Approfondimento

La MMT: ha senso o è un’assurdità? (Parte 2)

La MMT: ha senso o è un'assurdità?

Valutare le critiche mainstream

Ho esordito dicendo che non potevo più stare in silenzio ad ascoltare critiche infondate. Per mia tranquillità d’animo mi sono sentito in dovere di dire qualcosa. Con il riassunto della MMT, anche nota come macroeconomia fatta bene, ora esaminerò i commenti di Krugman, Summers e Rogoff. La ragione della numerazione degli articoli nella parte superiore consente la facile consultazione nella parte inferiore. Questo potrebbe richiedere un po’ di tempo poiché mi sento obbligato a citare interamente le loro dichiarazioni critiche. Ecco qui!

Paul Krugman

Running on MMT (Wonkish)

Questo è il titolo e ammetterò che è un titolo arguto. Non lo posso sopportare, la parola “wonk” mi infastidisce perché sottintende: “Sono intelligente e quindi potresti non capire quello che sto per dire”. Limitati a dirlo! Ma, nessuna offesa inferta e touché.

Supponiamo che la Fed o il suo equivalente in un altro Paese possa fissare i tassi d’interesse e che un tasso d’interesse più basso porti, a parità di altre condizioni, a una domanda aggregata più elevata.

Forse avrei dovuto scegliere un altro passaggio di Krugman, in quanto questo sarà facile e veloce. Nel mondo reale la domanda è notoriamente insensibile alle variazioni dei tassi d’interesse. Questa non è MMT, ma il risultato di uno studio dopo l’altro, anche nell’ortodossia. Eccone qui uno della Federal Reserve. Se non accettiamo tale presupposto fin dall’inizio, il resto dell’articolo è privo di senso poiché si basa su di esso. Per inciso, Krugman usa un modello che è così semplificato (IS-LM) che persino il suo inventore non era entusiasta che qualcuno lo usasse al di fuori di una classe di studenti universitari di economia.

Lawrence Summers

Condizioni economiche alterate hanno portato allo sviluppo di nuove idee economiche che riflettono una rottura significativa con l’ortodossia precedente.

La rottura con l’ortodossia economica ha avuto luogo decenni e decenni fa. MMT & Company non sono il risultato delle attuali condizioni economiche.

Ora, queste nuove idee sono eccessivamente semplificate ed esagerate da economisti marginali che le tirano fuori come ad offrire il proverbiale pranzo gratis: la capacità del Governo di spendere di più, senza imporre alcun onere a nessuno.

“Economisti marginali”: no comment. Tuttavia, sì, c’è una cosa paragonabile a un pranzo gratis, come afferma la scuola di pensiero del dottor Summers. Nell’ortodossia economica, se stai operando entro il limite delle possibilità produttive (cioè al di sotto della piena capacità produttiva), allora puoi produrre di più senza rinunciare a nulla. Tuttavia, l’ortodossia economica si limita ad assumere che l’economia tenderà alla piena occupazione e che questo non sia in alcun modo oggetto di dibattito.

Vedi #1.

La Teoria Monetaria Moderna, a volte abbreviata come MMT, è l’economia dal lato dell’offerta del nostro tempo. Un’idea valida: i tabù sulla politica fiscale tradizionale devono essere ripensati in un’era di bassi tassi d’interesse reali…

La MMT non ha nulla a che fare con “un’era di bassi tassi d’interesse reali”. Se l’attuale prime rate [1] fosse del 25% e l’inflazione fosse allo 0%, assolutamente nessuno dei punti da 1 a 13 sarebbe intaccato [2]. Continuando con la stessa citazione di cui sopra:

Un’idea valida – che i tradizionali tabù della politica fiscale debbano essere ripensati in un’era di bassi tassi d’interesse reali – è stata spinta dagli economisti marginali fino a ridicole affermazioni secondo cui possa essere finanziata dalle banche centrali una massiccia spesa per Piani di Lavoro Garantito senza alcun onere per l’economia.

“Economisti marginali”: vedi sopra. Questo ci riporta alla questione del pranzo gratis. Perché dovrebbe derivare un onere dall’assunzione di persone disoccupate? La Grande Depressione fu un peso. La Grande Recessione fu un peso. La piena occupazione non è un onere.

Innanzitutto offre la prospettiva che – in qualche modo – stampando moneta, il Governo possa finanziare il proprio deficit a costo zero.

Indipendentemente dalla veridicità dell’affermazione, l’onere è irrilevante quando qualsiasi costo può essere coperto. Vedi #7.

In secondo luogo, contrariamente alle affermazioni dei sostenitori che hanno teorizzato la MMT, non è vero che i Governi possono semplicemente creare nuova valuta per pagare tutte le passività in scadenza ed evitare il default. Come dimostra l’esperienza di qualsiasi statistica sui mercati emergenti, oltre un certo punto, questo approccio porta all’iperinflazione.

Due note:

  1. [questo processo] è inflazionistico solo quando persiste oltre il livello di piena occupazione del sistema (vedi #13);
  2. la stampa di moneta non può causare inflazione. Spendere moneta può, ma stamparla non può. E non si dimentichi che anche il settore privato può creare moneta.

Terzo, i teorici MMT tipicamente ragionano in termini di un’economia chiusa. Ma una politica basata sul finanziamento del deficit pubblico da parte delle banche centrali, come suggerito dai teorici MMT, porterebbe probabilmente a un crollo del tasso di cambio.

Forse, se avessimo l’inflazione di cui sopra. Ma vedi #13.

Di nuovo, questa non è solo teoria. Numerosi mercati emergenti hanno scoperto, contrariamente a quanto sostiene la MMT, che non potevano stampare denaro nemmeno per coprire le proprie passività in valuta domestica. Lo stesso vale per le economie industriali. Il Governo Mitterrand in Francia nel 1981 e il Governo Schröder in Germania nel 1998 iniziarono con approcci di tipo MMT alla politica e furono costretti a invertire la rotta. Sia gli Inglesi sia gli Italiani hanno dovuto chiamare il Fondo Monetario Internazionale durante la metà degli anni ’70 a causa dell’eccessivo ricorso alla finanza inflazionistica.

Sì, è solo teoria, una teoria imperfetta al riguardo. Questo torna di nuovo sulla questione dell’inflazione di cui sopra.

Né per la destra né per la sinistra esiste qualcosa che sia simile a un pranzo gratis.

Sì, esiste, persino per la tua stessa scuola di pensiero, eccetto che nella condizione di piena occupazione.

Kenneth Rogoff

Alcuni dei principali progressisti statunitensi, che potrebbero essere al potere dopo le elezioni del 2020, sostengono di utilizzare il bilancio della Fed come una vacca da mungere per finanziare nuovi programmi sociali, specialmente in considerazione degli attuali bassi tassi di inflazione e di interesse.

Ciò dimostra un malinteso fondamentale. Il desiderio di utilizzare la capacità del Governo per finanziare programmi sociali non ha assolutamente nulla a che fare con i bassi tassi di inflazione e di interesse. Vedi #5 e #13.

Se gli investitori diventassero riluttanti a detenere [i titoli di] debito pubblico di un Paese, probabilmente non sarebbero nemmeno troppo entusiasti di detenere la valuta di tale Paese.

Non proprio, in quanto la Fed potrebbe sempre comprare i titoli in ultima istanza, ma va bene, lo chiedo così per gioco: perché gli investitori dovrebbero essere riluttanti a detenere titoli di debito pubblico di un Paese che si trova a livello di piena occupazione? Vedi #5 e #9.

Se quel Paese cercasse di scaricare molto [debito] sul mercato, ne risulterebbe inflazione.

Ci sono un certo numero di questioni discutibili al riguardo, ma io mi concentro solo su questo: perché un Paese dovrebbe rinunciare al debito emesso da una Nazione che si trova al livello di pieno impiego? Vedi #9.

Neanche il passaggio a un’economia pianificata a livello centrale (forse l’obiettivo per alcuni sostenitori della MMT) risolverebbe questo problema.

Questo era un attacco sottilmente velato. [Rogoff] sa benissimo che nessuno ha suggerito ciò, quindi usa la parola “probabilmente”. In realtà, Kenneth Rogoff è un uomo molto simpatico. Ho fatto parte di un panel con lui la scorsa primavera allo US Naval War College. Ad essere onesti, mi rende un poco triste il fatto che dica qualcosa del genere piuttosto che attenersi alle premesse e alla struttura degli argomenti.

È vero, il debito non può salire più velocemente del PIL per sempre, ma potrebbe farlo per un po’ di tempo.

Questo è tratto da un paragrafo più lungo, ma non ha detto altro che questo, quindi spero che il Professor Rogoff sia d’accordo sul fatto che questa frase sia la chiave. “Vero?” Perché? Il Dottor Rogoff continua sulla stessa linea di battaglia in tutti i successivi paragrafi, assumendo come vero il presupposto che gli Stati Uniti debbano contrarre prestiti per finanziare la spesa. Questo è un fraintendimento fondamentale del funzionamento del bilancio di Governo. Vedi #4, #5 e #7.

Mi viene in mente il paper dei Dottori Reinhart e Rogoff sui pericoli del debito pubblico; è stato successivamente dimostrato come tale studio contenesse seri errori (che sospettosamente fornivano conferma alle ipotesi) nel foglio di calcolo. Quando questi errori sono stati corretti, la correlazione tra debito e crescita lenta è scomparsa. Ci sono discussioni più accademiche su questo, ma la copertura del Rapporto Colbert è la più divertente!

Conclusioni

Sono contento di aver passato le ultime quattro cinque sei ore a scrivere questo? In realtà sì, lo sono. Non penso che lo farò di nuovo, ma ho imparato qualcosa. John Maynard Keynes ha scritto nella prefazione alla Teoria Generale (a proposito, “Keynes” e “Keynesiano” non sono la stessa cosa… lunga storia!):

La scrittura di questo libro è stata per l’autore una lunga lotta di fuga e così deve essere la lettura del libro per la maggior parte dei lettori se l’attacco dell’autore è da loro apprezzato, una lotta che fugge i modi abituali di pensiero ed espressione. Le idee che qui vengono espresse in modo così laborioso sono estremamente semplici e dovrebbero essere ovvie. La difficoltà non risiede nelle nuove idee, ma nel fuggire quelle vecchie che si ramificano in ogni angolo della mente di coloro che sono stati educati come la maggior parte di noi.

Mentre leggevo le critiche di Krugman, Summers e Rogoff, continuavo a pensare alle parole di Keynes. Non è tanto questione, per questi eminenti economisti, di rifiutare la MMT, quanto la difficoltà di slegarsi dalla teoria ortodossa. Questo non è necessariamente fatto di proposito, ma è estremamente difficile per chiunque accettare un cambio di paradigma. La MMT, anche nota come macroeconomia fatta bene, è – come dice Keynes – “estremamente semplice e dovrebbe essere ovvia”. Il problema che abbiamo qui è la difficoltà nel fuggire alle nozioni antiquate di macro-modeling (Krugman), inflazione (Summers) e finanziamento del debito (Rogoff).

Questo mi servirà per fare una buona lezione sul Conflitto tra Paradigmi in Economia nel mio corso.

 

Note del Traduttore

1.^ Prime rate: il più basso tasso al quale è possibile prendere in prestito dalle banche non commerciali.

2.^ Sarebbe meno valido di ciò che è.

 

Originale pubblicato il 5 marzo 2019

Traduzione a cura di Veronica Frattini, Supervisione di Maria Consiglia Di Fonzo

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