Approfondimento

La MMT: ha senso o è un’assurdità? (Parte 1)

La MMT: ha senso o è un'assurdità?

Solo pochi giorni fa, ho scritto su Twitter che non ho pazienza per essere coinvolto nell’attuale dibattito pubblico sulla Teoria Monetaria Moderna – MMT. Una gran parte del dibattito alla fine diventa un dibattito personale ridotto ad argomentazioni fittizie o a un confronto tra persone che partono da presupposti diversi, sembra una totale perdita di tempo.

Bene, ho cambiato idea!

Paul Krugman già da alcuni anni combatte contro la MMT, ora eminenti economisti mainstream come Lawrence Summers e Kenneth Rogoff sono entrati in campo. So che la mia posizione non sarà determinante nel dibattito, ma devo solo togliermi un peso dallo stomaco. Per farla breve: Krugman, Summers e Rogoff hanno torto.

Prima di entrare nel dettaglio, voglio chiarire la mia posizione. Non sono d’accordo con tutto ciò che la MMT dice. Tuttavia, quegli aspetti su cui non sono d’accordo non sono mai stati oggetto del dibattito pubblico e, in ogni caso, non fanno assolutamente differenza ai fini dell’orientamento/indirizzo che [la MMT] intende dare alla politica. Per le persone sarebbero minuzie (anche se potrebbero meritare un paio di articoli sul giornale!). Lo dico semplicemente per assicurare ai lettori che in realtà sono critico verso alcuni aspetti della MMT e, in quest’occasione, non sto dicendo in modo superficiale di essere totalmente d’accordo con l’approccio.

Detto questo, tuttavia, nel quadro dell’attuale dibattito, gli esponenti della MMT hanno ragione.

Per illustrare ciò, abbiamo prima bisogno di una panoramica di quello che la MMT sembra (o quello che penso sia macroeconomia fatta come si deve). Questo ovviamente dovrà essere breve. Mi concentrerò in particolare sul Piano Federal Job Guarantee.

Il problema centrale da risolvere

  1. Non c’è alcun motivo di aspettarsi che il settore privato offra un posto di lavoro a tutti coloro che siano disposti a lavorare. Anzi, per il settore privato il lavoro rappresenta un costo da minimizzare. Questa non è una critica, è solo la struttura di incentivi che caratterizza quella parte della nostra economia.
  2. Abbiamo la capacità di produrre beni e servizi a un livello mai visto prima dalla società umana. Non c’è alcun motivo logico per cui qualcuno (ad esempio, le persone disoccupate) dovrebbe rinunciarvi. È immorale.

I fatti macroeconomici essenziali

  1. Proprio come la figlia del Presidente ha detto giorni fa, alla gente piace lavorare. Giusto.
  2. La moneta non è scarsa. Sia il settore pubblico sia quello privato possono crearla pigiando un tasto della tastiera di un computer. I meccanismi con cui questi due settori operano sono, ovviamente, differenti.
  3. Nel settore pubblico, poiché – a tutti gli effetti – la tesoreria e la banca centrale agiscono insieme, il Governo si finanzia attraverso la creazione di moneta. Succede ogni giorno e non è una novità.
  4. Diversamente dalla moneta, le risorse [reali] sono scarse ed sono l’unico vero limite alla nostra capacità di produrre beni e servizi, sia nel settore privato sia in quello pubblico. Non possiamo, per esempio, fare qualcosa che richiederebbe l’impiego del doppio del numero dei lavoratori americani. Semplicemente non ci sono tante persone nella forza lavoro. Saremmo in grado di finanziare la cosa, per così dire, ma non potremmo davvero farlo. Non è realistico. Ci sono cose che non possiamo fare.
  5. Il Governo degli Stati Uniti non può mai fare default sul debito denominato nella valuta che emette. Questa non è una teoria, è la legge. Non ho modo di entrare nel dettaglio in questa sede, ma è possibile leggere questo post sul blog per approfondire.
  6. Il deficit del settore pubblico è il surplus del settore privato. Questa non è una teoria, è contabilità di base. Se il Governo spende più di quanto tassa, allora il settore privato guadagna più di quanto paga il 15 aprile [1]. Ecco perché il debito del settore privato è balzato alle stelle quando il Governo Clinton realizzava surplus. Ancora una volta ecco un post sul blog per approfondire.

La soluzione

  1. Se disponiamo di risorse reali inutilizzate, non c’è assolutamente nulla che impedisca al Governo degli Stati Uniti di attivarle utilizzando moneta di nuova creazione. In questa sede, stiamo naturalmente parlando del lavoro. Non è un grosso problema sociale ed economico se ci sono in giro mucchi di carbone o patate non utilizzati. Lo è invece se abbiamo 15 milioni di persone disoccupate, come è stato al culmine della recessione successiva alla Crisi Finanziaria.
  2. È immorale che il Governo non agisca quando a) abbiamo la capacità di produrre beni e servizi per queste persone e b) loro vogliono lavorare. Se il settore privato non può fare profitto assumendo le persone disoccupate, e sia: non si dovrebbe aspettare di trarre profitto.
  3. Invece, esse dovrebbero essere impiegate nel settore pubblico. Finché avremo problemi sociali che non sono fonte di profitto – come la difesa, la polizia e la protezione antincendio, la manutenzione delle infrastrutture, l’istruzione pubblica, la pulizia e la protezione dell’ambiente, l’assistenza agli anziani e alle persone con disabilità, ecc. – allora ci saranno molte opportunità di lavoro. Il giorno in cui i problemi sociali saranno risolti, potremo preoccuparci di cosa altro far fare ai disoccupati. Per inciso, dovremmo lasciare i problemi sociali redditizi al settore privato.
  4. LO STIAMO FACENDO O ABBIAMO GIÀ FATTO MOLTO!!!!!!
    Il Governo già crea moneta per finanziare il deficit di bilancio, cerca di mettere in moto le forze per far assumere le persone disoccupate e gestisce il nostro elevato rapporto debito / PIL molto senza alcun problema. Continuo a vedere la MMT descritta come una sorta di politica radicale, il che sembra una tattica intimidatoria piuttosto che una valutazione onesta. La MMT rimette a fuoco, ri‐orienta e riorganizza ciò che già facciamo. Il tutto ha una grande rilevanza, senza dubbio, ma non è nulla che non stiamo già facendo o che non abbiamo fatto in passato.
  5. Tali politiche sono inflazionistiche solo se siamo già in uno stato di pieno impiego e tentiamo di fare pressioni sulla domanda affinché raggiunga un livello che superi la nostra capacità di offerta. Tuttavia, poiché l’obiettivo della politica è quello di arrivare alla piena occupazione, non ha senso andare oltre. È un po’ come dire che se continui a pompare aria in uno pneumatico, questo alla fine esploderà. Già, questo è il motivo per cui ti fermi. Vuoi solo poter continuare a guidare.

 

Note del Traduttore

1.^ Il 15 aprile è il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi negli USA.

 

Originale pubblicato il 5 marzo 2019

Traduzione a cura di Veronica Frattini, Supervisione di Maria Consiglia Di Fonzo

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