Approfondimento

Report: Una strada verso il pieno impiego

Report: Una strada verso il pieno impiego

Nonostante i report che parlano di un mercato del lavoro statunitense in salute, milioni di Americani restano disoccupati e sottoccupati, o hanno semplicemente rinunciato a cercare lavoro. È un problema che affligge la nostra economia sia in tempi favorevoli sia in tempi sfavorevoli, non ci sono mai abbastanza posti di lavoro disponibili per coloro che vogliono lavorare. L. Randall Wray, Flavia Dantas, Scott Fullwiler, Pavlina R. Tcherneva e Stephanie A. Kelton esaminano l’impatto di una nuova proposta di “piano di lavoro garantito” che cerca di eliminare la disoccupazione involontaria creando direttamente i posti di lavoro nelle comunità in cui ce n’è bisogno.

Gli autori propongono la creazione di un Servizio per il Pubblico Impiego [1] che offrirebbe un lavoro a un salario minimo a chiunque possa e voglia trovare un lavoro. Il programma PSE – finanziato a livello federale ma amministrato in modo decentralizzato – pagherebbe 15$ all’ora e offrirebbe un pacchetto base di benefici. Questo report simula l’impatto economico dell’implementazione del PSE su un intervallo di tempo pari a 10 anni a partire dal primo quadrimestre del 2018.

La disoccupazione, nascosta [2] o ufficiale [3], e tutti i danni sociali che essa comporta, è una scelta politica. I risultati di questo report valorizzano l’argomentazione per cui la disoccupazione è una scelta politica che non possiamo più tollerare. Il pieno impiego è raggiungibile e sostenibile.

Sintesi

Malgrado le prime pagine dei report parlino di un mercato del lavoro statunitense in buona salute, milioni di Americani rimangono disoccupati e sottoccupati. È un problema che affligge la nostra economia sia in tempi favorevoli sia in tempi sfavorevoli, non ci sono mai abbastanza posti di lavoro disponibili per coloro che vogliono lavorare. Il problema è più grave per donne, giovani, neri e latinoamericani, sebbene ricerche mostrino una carenza persistente di posti di lavoro anche per un gran numero di uomini in età lavorativa.

Questo report pone una serie di grandi domande:

  • Cosa accadrebbe se cercassimo di eliminare la disoccupazione involontaria per tutti i gruppi demografici e in tutte le zone geografiche, creando direttamente posti di lavoro nelle comunità in cui ce n’è bisogno attraverso un piano di pubblico impiego finanziato su base federale?
  • Come potrebbe essere realizzata una simile radicale trasformazione del mercato del lavoro?
  • Quanto costerebbe e cosa comporterebbe per l’economia degli Stati Uniti?

Da questa analisi emergono un certo numero di implicazioni importanti. La disoccupazione, definita come l’incapacità di assicurarsi un lavoro a un salario minimo (15$ orari), può essere eliminata da ogni angolo d’America per ogni persona che possa e che voglia lavorare. Con un’offerta di lavoro permanente – una “opzione pubblica” – disponibile in ogni momento, il mercato del lavoro degli Stati Uniti passerebbe a uno stato permanente di vero pieno impiego. Milioni di famiglie americane uscirebbero dallo stato di povertà e l’economia crescerebbe poiché i benefici del piano avrebbero una ricaduta nel settore privato.

Forse la cosa più sorprendente è che questo può essere fatto senza la necessità di aumentare le tasse e senza creare problemi di inflazione.

Proponiamo la creazione di un Servizio Pubblico per l’Impiego (PSE, Public Service Employment) che offrirebbe un lavoro a un salario minimo a tutti quelli che sono nelle condizioni e abbiano voglia di lavorare.

Questo è un piano di “lavoro garantito” che offre impiego a tutti coloro che hanno bisogno di un lavoro in caso di recessione lasciando che tornino nel settore privato man mano che questo riprenda ad assumere. Finanziato a livello federale, ma gestito in maniera decentralizzata, il piano PSE pagherebbe 15$ all’ora per lavori full-time o part-time e offrirebbe benefit quali l’assicurazione sanitaria e i servizi per l’infanzia. Oltre a garantire l’accesso al mondo del lavoro in progetti di pubblico interesse, il piano PSE fissa standard minimi operativi per salari e benefit. Abbiamo simulato l’impatto economico su un periodo di 10 anni di implementazione del progetto PSE iniziando dal primo quadrimestre del 2018. Considerando disoccupati, sottoccupati e coloro che sono fuori dalla forza lavoro, il programma attirerebbe circa 15 milioni di persone nella forza lavoro del piano PSE, basandosi su stime al rialzo del numero probabile di partecipanti al progetto.

Sebbene il report mostri anche le stime al ribasso, i risultati che seguono sono relativi alle stime al rialzo:

  • Una volta portato a regime il piano PSE (dal 2020 al 2027) in media, il PIL reale, al netto dell’inflazione (valori in dollari dell’ultimo quadrimestre 2017), aumenterebbe di 560 miliardi di dollari all’anno.
  • Lo stimolo economico generato dal piano PSE aumenterebbe anche l’occupazione nel settore privato di 4,2 milioni di posti di lavoro aggiuntivi, grazie all'”effetto moltiplicatore” del piano.
  • Sebbene aumenti il PIL di più di 500 miliardi di dollari annui, generi 19 milioni di posti di lavoro nei settori pubblico e privato e aumenti il salario su base nazionale a oltre 15$ l’ora, l’impatto del piano sull’inflazione è limitato: l’aumento dell’inflazione raggiungerebbe un picco dello 0,74% in più rispetto alle proiezioni di riferimento, per scendere progressivamente ad un trascurabile 0,09% alla fine del periodo di simulazione.
  • L’impatto netto del piano sul bilancio federale sarebbe in media pari all’1,53% del PIL nei primi 5 anni (2018-2022) e dell’1,13% del PIL negli ultimi 5 anni (2023-2027). Questi impatti netti sul bilancio potrebbero essere sovrastimati in maniera significativa, poiché la simulazione si basa su ipotesi molto caute sulla compensazione delle riduzioni delle spese di credito d’imposta sul reddito percepito grazie al programma Medicaid [4] e sul reddito da guadagno [5] che deriverebbero da un aumento dell’occupazione e dei salari.
  • I bilanci degli Stati migliorerebbero per un totale di 53 miliardi di dollari annui aumentando impiego e crescita.
  • Basandosi sulle stime demografiche dei partecipanti al piano PSE, il progetto arrecherebbe benefici in misura sproporzionata alle donne e alle minoranze.
  • Un lavoratore a tempo pieno impiegato nel piano PSE potrebbe far uscire dalla soglia di povertà una famiglia composta da 5 persone.
  • In aggiunta a questi benefici rilevati, il piano PSE diminuirebbe le spese a tutti i livelli di governo come anche le spese di imprese e famiglie, considerando che la gamma dei problemi creati dalla disoccupazione è onerosa. È possibile che il progetto si autofinanzi grazie ai risparmi in termini di diminuzione del crimine, di miglioramento delle condizioni di salute, di maggiore stabilità sociale ed economica e alla maggiore riduzione delle spese relative a Medicaid ed EITC rispetto a quelle prese in considerazione nelle simulazioni.
  • I progetti avviati nelle comunità produrrebbero benefici visibili, rispondendo a bisogni locali specifici, attraverso lavori che includano assistenza alle persone, rafforzamento delle comunità e protezione e rinnovamento dell’ambiente. Questo report rappresenta una linea guida per la progettazione e l’implementazione della proposta e per i lavori del piano PSE per gli Stati Uniti. La disoccupazione, nascosta e rilevata ufficialmente, e tutti i danni sociali permanenti che comporta, è una scelta politica. I risultati in questo report valorizzano l’argomentazione per cui la disoccupazione è una scelta politica che non dobbiamo più tollerare. Il vero pieno impiego è raggiungibile e sostenibile.

 

Il report completo è disponibile per il download qui: Research Project Reports, April 2018

Associated Program: Employment Policy and Labor Markets

Autori: L. Randall Wray, Flavia Dantas, Scott Fullwiler, Pavlina R. Tcherneva, Stephanie A. Kelton

 

Note del Traduttore

1.^ PSE: Public Service Employment.

2.^ Disoccupazione nascosta: o ufficiale relativa ai lavoratori che hanno smesso di cercare un lavoro.

3.^ Disoccupazione ufficiale: rilevata dalle statistiche ufficiali che considerano disoccupato solo colui che cerca attivamente un lavoro.

4.^ Medicaid è un programma federale sanitario degli Stati Uniti d’America che provvede a fornire aiuti agli individui e alle famiglie con basso reddito salariale.

5.^ Earned Income Tax Credit, forma di sostegno al reddito attraverso una riduzione del carico fiscale.

 

Originale pubblicato nell’aprile 2018

Traduzione a cura di Luca Giancristofaro, Supervisione di Maria Consiglia Di Fonzo

Commenta