Approfondimento

I Bitcoin, una commodity che si crede una moneta

I Bitcoin, una commodity che si crede una moneta

Al 24 luglio il prezzo del bitcoin era di 7˙982,93 dollari, ovvero 6˙840,32 euro. Una quotazione inferiore alla fiammata rialzista dello scorso inverno, quando oltrepassò la soglia dei 19˙000 dollari e la stampa descrisse gli straordinari vantaggi di una moneta non controllata da una banca centrale.

Potenzialmente, ciascuno di noi può creare nuovi Bitcoin, utilizzando software di calcolo appositi atti a verificare la validità delle transazioni nel sistema dei pagamenti Bitcoin. In altre parole, io do il mio contributo al funzionamento del sistema offrendo la potenza di calcolo del mio computer, il sistema mi ringrazia permettendomi di “estrarre” (di fatto, creare) Bitcoin. Il Bitcoin è dunque una sorta di “oro virtuale”, un oggetto finanziario che chiunque può creare.

Agli economisti neoclassici, questo sembrerà il paradiso. Finalmente una moneta senza Stato, finalmente una moneta “fiduciaria” vera e propria. Leggi di più

Ma cosa significa avere dollari in Bitcoin? Significa avere una commodity e non una valuta, come ci ricorda Ellis Winningham in questo post.

È un bene per il benessere di un Paese che cittadini o aziende producano Bitcoin?

WASHINGTON – Recentemente una start-up del settore manifatturiero ha annunciato il suo piano di spostarsi in una fabbrica di alluminio dismessa a nord di New York, approfittando dell’abbondanza di energia elettrica a basso costo generata dal fiume St. Lawrence. Invece di fondere alluminio, però, l’azienda ha intenzione di trasformare quell’energia in Bitcoin. Leggi di più

I Bitcoin possono risolvere la disoccupazione? No. Daniele Basciu spiega perché in questa intervista alla rivista L’Indro. Leggi di più

Commenta