Eventi e Iniziative

Una nuova generazione contro il negazionismo economico

Gianluca Campo, del gruppo economico di Rete MMT, ha conseguito la laurea magistrale lo scorso 11 luglio in Scienze Politiche e Sociali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano discutendo la tesi dal titolo “Monetizzazione del debito pubblico e inflazione: una rassegna critica della teoria e dell’evidenza empirica”. Relatore il Prof. Andrea Terzi.

La tesi di Gianluca ha mostrato l’infondatezza di uno dei principali assunti della teoria economica prevalente, secondo cui la crescita del debito pubblico deve in ultima istanza essere vincolata per evitare gli acquisti di titoli di Stato da parte della banca centrale, i quali porterebbero a una crescita dell’inflazione. Tale assunto impone di adottare una politica fiscale restrittiva, così come da anni avviene all’interno dell’Eurozona. Durante la discussione della tesi sono stati mostrati dati, analisi e grafici, che Gianluca ha commentato anche da un punto di vista sociale, ricordando alla commissione che le politiche di austerità hanno minato il futuro dei giovani come lui.

Gianluca, perché hai scelto di realizzare una tesi su questo tema?

« Questa tesi tratta delle azioni che la banca centrale e il governo debbono attuare per contrastare un ciclo economico negativo, come quello che stiamo vivendo. È quindi un tema di estrema attualità, da cui dipendono strettamente la vita e il futuro di intere generazioni. Con il mio contributo ho voluto mettere in luce come i responsabili delle politiche economiche stiano adottando un paradigma controproducente rispetto al conseguimento di obiettivi macroeconomici e di prosperità reale. Così come ho fatto presente, esiste però una strada in grado di portare alla crescita: si chiama MMT. È arrivato il momento di percorrerla. »

Quale dato della tua tesi rappresenta meglio il concetto che volevi esprimere?

« Quanto volevo esprimere non può essere meglio raccontato che dall’evidenza empirica. I responsabili delle istituzioni sono convinti di raggiungere la crescita attraverso la politica monetaria, tramite il famoso “Quantitative Easing”, mantenendo una politica fiscale di austerità. I risultati prodotti contraddicono però questa convinzione. Il degrado economico e sociale cui stiamo assistendo lo testimonia. Così, in contrasto con la teoria convenzionale, ho sostenuto che la crescita e l’occupazione possono essere perseguite solamente attraverso un incremento delle attività finanziarie private originate da un aumento del debito pubblico. Altre strade sono illusorie. Alle istituzioni economiche la responsabilità storica di agire in tal senso. »

A Gianluca vanno gli auguri di tutta Rete MMT, con la certezza che questa nuova generazione, preparata e consapevole, avrà un ruolo determinante nel cambiamento.

Commenta