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Il Primer MMT, un’opera lunga un anno

Ogni volta che sento un economista [...] pronunciare la parola “efficienza” (o “produttività”) posso azzardare, con un margine di accuratezza prossimo al 100%, che non ha la benché minima idea di ciò di cui sta parlando. Salvo rare eccezioni, sta applicando in modo inappropriato un termine ingegneristico ad un processo economico che non comprende.

Andrea Sorrentino e Maria Consiglia Di Fonzo sono i traduttori dei 53 blog del Primer MMT di Randall Wray (MMP nella versione originale), che terminerà domani con la quarta parte del blog “Conclusione: la natura della Moneta”. Il Primer MMT è stato pubblicato sotto forma di blog su New Economic Perspectives tra il 6 giugno 2011 e il 27 giugno 2012 ed, in seguito, come libro per l’editore Palgrave-Macmillan.

Andrea e Maria Consiglia hanno iniziato il lavoro di traduzione del Primer MMT quasi un anno e mezzo fa, nel marzo 2015. Per 65 settimane ne hanno curato la traduzione, senza mai saltare un lunedì, assicurando ai fedeli e costanti lettori continuità e completezza nella lettura.

Ad agosto 2015 il sito MMT statunitense New Economic Perspectives ha dato risalto al MMT Primer in Italian e lo stesso prof. Wray si è complimentato con Rete MMT per l’imponente lavoro di traduzione di quello che rappresenta uno dei principali testi sull’approccio MMT alla macroeconomia. Guarda il video del prof. Wray che riceve la stampa dei Primer MMT in italiano.

Li abbiamo intervistati.

Come sono stati questi 16 mesi di traduzione del Primer? Quali sono state le difficoltà e le soddisfazioni?

Andrea SorrentinoAndrea: Abbastanza impegnativi, devo ammettere. Garantire un impegno continuativo non è semplicissimo, dovendo incastrare l’attivismo con la vita lavorativa e personale, ma grazie anche alla grandissima professionalità di Maria siamo riusciti a mantenere un ritmo costante fino alla fine. Azzardare e completare una traduzione del genere è stata davvero una grande soddisfazione, spero sinceramente che sarà d’aiuto per chi cerca un primo approccio organico alla MMT.

Maria Consiglia Di FonzoMaria Consiglia: Sono stati mesi vissuti un fine settimana alla volta, con un po’ d’incoscienza. Solo ora mi sto rendendo conto della portata del nostro lavoro, perché credo che un’attivista in quanto tale non abbia reale percezione delle difficoltà del percorso, ma attenda il risultato. E dopo essermi presa i ringraziamenti di Wray sono pronta a godermi le altre soddisfazioni che verranno. Perché verranno, ne son certa.

Perché chi vuole capire la MMT deve studiare il Primer di Randall Wray?

A: Perché credo fornisca non solo una visione accessibile dei principali aspetti della MMT e del confronto con altre teorie, ma anche una buona percezione dello “spirito” che spinge i suoi economisti a portarla avanti. Di certo però il MMP non è sufficiente, anche perché dichiaratamente esprime quello che è il pensiero personale di Wray.

MC: Chi vuole capire la MMT deve ANCHE studiare il Primer di Wray, che è solo uno degli economisti MMT nello scenario internazionale. Il Primer è una rassegna sistemica della MMT, delle sue peculiarità, di come si son calate e/o possono calarsi nella realtà nonché delle critiche ad esse mosse. Stimola il ragionamento e supporta il pensiero critico, credo siano due ottime ragioni per cui leggerlo.

Ora che la pubblicazione del Primer è terminata, a quali altre traduzioni degli economisti MMT vi dedicherete?

A: Nel “cassetto” ci sono sicuramente un paio di articoli importanti di Bill Mitchell, accantonati in attesa del tempo da dedicargli. Poi vedremo; l’obiettivo che ci siamo posti richiede di scegliere ciò che, in accordo con l’insieme dei referenti economici, riterremo più significativo o strategico. Nessun altro spoiler dunque, sorry!

MC: Il lavoro da fare è tanto. Il Gruppo traduzioni insieme al Comitato scientifico e ai referenti economici si occuperà di selezionare autori, contenuti e suggerimenti, dando comunque la priorità all’attualità e alle analisi dei fatti economici. Ricordiamo che l’obiettivo è quello di contribuire alla consapevolezza di tutte le persone ed è importante essere efficaci in questo.

Oltre a Wray avete tradotto altri economisti MMT. Qual è il più complesso da tradurre in italiano?

A: Eh… Mosler, personalmente. Da vero esperto di settore si esprime nel suo gergo, è difficile trasferirlo in maniera corretta e comprensibile ad un pubblico variegato che parla un’altra lingua. In più la densità d’informazione è davvero elevata ed, avendo lui un approccio unico, bisogna sforzarsi di afferrare al meglio il significato di ciò che scrive. Certo devo ammettere che anche l’australiano del prof. Mitchell non è uno scherzo…

MC: Al di là dei tecnicismi in quanto tali, parlare di economia usando un linguaggio semplice, diretto che faccia costante riferimento alla realtà è un pregio che accomuna gli economisti MMT. Questo molto spesso si traduce nell’uso di forme idiomatiche e modi di dire propri dell’inglese colloquiale. Beh, senza fare nomi e cognomi, noi traduttori non sempre ne siamo felici, anzi. Ma per il nostro obiettivo ne vale la pena e andiamo avanti.

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