Il Commento

La mia grossa grassa strategia d’uscita della Grecia di stampo MMT

Su richiesta popolare, ho cominciato a delineare – per la Grecia – la strategia d’uscita dall’euro e di utilizzo di una nuova moneta propria, della quale possa approvvigionarsi da sé.

  1. Il Governo Greco annuncia che comincerò ad imporre tasse esclusivamente nella nuova moneta;
  2. Il Governo Greco annuncia che effettuerà tutti i pagamenti esclusivamente nella nuova valuta.

Basta questo! L’uscita è fatta!

Il Governo può ora approvvigionarsi e continuare a funzionare con modalità sostenibili nel tempo.

A questo punto qualche domanda (D) e le relative risposta (R).


D: Quale sarà il rapporto di scambio tra la nuova valuta e l’euro?
R: Il valore della nuova valuta sarà libero di fluttuare in funzione degli scambi che avvengono tra i compratori e i venditori ai prezzi di mercato.

D: E riguardo al debito esistente, denominato in Euro?
R: (La Grecia) Annunci [pure] che lo prenderà in considerazione se e quando [potrà], senza stabilire specifici piani di rimborso.

D: Che ne sarà dei contratti in essere del Governo per beni e servizi?
R: Saranno rinominati nella nuova valuta.

D: E dei depositi e dei prestiti bancari denominati in euro?
R: Rimarranno dove sono.

D: E il commercio estero?
R: Le forze di mercato agiranno in modo da produrre aggiustamenti della bilancia commerciale che riflettano la domanda di asset finanziari denominati nella nuova valuta da parte dei cittadini stranieri.


Al fine di mantenere la piena occupazione e la stabilità dei prezzi nel Paese, suggerisco inoltre che:

  1. Il Governo finanzi un salario minimo per chiunque voglia lavorare e ne sia in grado.
  2. Qualunque sia la dimensione dello Stato, le tasse dovrebbero essere imposte in modo da assicurare che la forza lavoro occupata al salario minimo, sia mantenuta ad un livello minimo.
  3. Suggerisco che lo Stato ricavi il gettito fiscale imponendo tasse solo sugli immobili per le seguenti ragioni:
    1. La probabilità di adempienza è massimizzata e i costi ad essa associati insieme alle questioni ad essi relativi sono minimizzati: se le tasse non vengono pagate è possibile mettere all’asta la proprietà, semplicemente;
    2. Ciascuno contribuisce o come proprietario del bene immobile o come locatario poiché – in sostanza – i costi di proprietà sono solo transitoriamente costi di locazione;
    3. In tal modo, sono eliminate le tasse sulle transazioni e ogni restrizione imposta agli scambi. La libertà di scambio è un contributo sostanziale alla ricchezza reale.
  4. Una zero policy rate in cui il deficit di spesa dello Stato rimanga un saldo infruttifero tenuto dalle controparti presso la Banca della Grecia e dove non è consentita l’emissione di Titoli di Stato.
  5. Tutti i depositi bancari denominati nella nuova valuta siano garantiti dallo Stato.
  6. Le Banche siano regolamentate dallo Stato e soggette alla sua supervisione, il che implicherà un fabbisogno di capitale del 15%, la garanzia di liquidità da parte dello Stato e la proibizione di realizzare qualsivoglia attività nei mercati secondari. Ben vengano le considerazioni e altre domande, grazie!

 

Originale pubblicato il 17 novembre 2011

Traduzione a cura di Maria Consiglia Di Fonzo

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