L'Editoriale

È così strano? Non solo, è anche folle.

Carlo Cottarelli, ex Commissario per la revisione della spesa, si schiera ancora una volta al fianco del fronte dell’austerità permanente:

C’è chi dice che le regole europee non permettono a un paese di spendere quanto vuole, neppure per priorità. È falso. Un paese può aumentare la spesa quanto vuole se è disposto ad aumentare le proprie entrate. È così strano chiedere ai propri cittadini di pagare per nuove spese?

È così strano chiedere ai propri cittadini di pagare per nuove spese?

Si, è tecnicamente sbagliato e socialmente disastroso.

Lo Stato monopolista della valuta prima spende e poi tassa. Solo dopo che lo Stato spende i cittadini hanno la moneta per pagare le tasse allo Stato, il quale distrugge, tramite le tasse, una parte della moneta creata in precedenza con la spesa. Nessun Paese monopolista della valuta ha necessità di tassare con l’obiettivo di procacciarsi risorse finanziare per realizzare opere o manutenzione. Il problema è che gli Stati dell’Eurozona, rispettando i trattati, non sono monopolisti della valuta.

Quanto dovrebbero essere tassati i cittadini affinché lo Stato abbia le risorse finanziarie per costruire opere all’avanguardia e gestire efficacemente le manutenzioni? È un’assurdità.

Non capire come funziona la moneta induce a ragionare al ribasso in termini di modernizzazione e cura delle infrastrutture, le persone rinunciano a pretendere di vivere in territori sicuri e moderni.

I sacerdoti dell’austerità temono il deficit come i vampiri temono l’aglio. Il deficit è lo strumento in mano ad uno Stato per avere opere moderne e sicure e, al contempo, una buona economia e occupazione. Ogni strada diversa dall’aumento del deficit crea situazioni drammatiche, come il crollo del ponte Morandi e l’aumento della povertà. Ogni NO all’aumento del deficit condanna il Paese verso arretramento e povertà.

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