Approfondimento

Commento ai dati macroeconomici dell’Italia – Novembre 2019

Commento ai dati macroeconomici dell'Italia - Novembre 2019

Breve commento dei dati macroeconomici dell’Italia pubblicati dall’Istat.

Disoccupazione: nel mese di novembre l’Italia ha registrato un tasso di disoccupazione del 9,7% (consuntivo ottobre 2019) contro il 9,9% del mese precedente. Un dato praticamente in linea alla previsione del 9,8%.

Tasso di inflazione: l’incremento del tasso di inflazione anno su anno di novembre è pari a +0,4% mentre a ottobre è stato pari allo 0,2%, confermando la totale assenza di spinte inflazionistiche, ovvero l’assenza di una domanda interna.

PIL: salito dello 0,1% (dato del terzo trimestre 2019) rispetto al periodo precedente, conferma la stessa scarsa crescita dei trimestri precedenti. Prosegue pertanto la stagnazione dell’economia Italiana, che vede il PIL ancora sotto il valore pre-crisi.

La bilancia dei pagamenti con l’estero ha registrato per il mese di settembre 2019 un saldo positivo pari a 2˙779 miliardi, maggiore di quanto registrato nel mese precedente (pari a 2˙585 mld) ma inferiore all’atteso di 2˙892 miliardi. Pertanto l’export cresce del 6,2% nell’anno soprattutto verso Svizzera, Usa, Belgio e Giappone, mentre è in calo verso i Paesi dell’Opec.

La politica economica italiana si conferma ormai allineata a quella tedesca ed è finalizzata a incrementare le esportazioni congelando la domanda interna.

Qualunque Paese che abbia un surplus commerciale si sta accollando il rischio insito nell’accumulo di moneta fiat estera. Beni reali e servizi lasciano un Paese, generando un surplus, in cambio di un’incerta possibilità di importare in futuro.

[W. Mosler, “Soft Currency Economics”]

L’Unione europea continua a gestire questa incertezza tramite la stabilità dei prezzi pretesa e imposta dalle politiche tedesche.

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