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Nell’esame di maturità di Sara c’è la MMT

Nell'esame di maturità di Sara c'è la MMT

Sara Ceron ha 18 anni e vive a Sesto al Reghena (PN). Si è diplomata brillantemente lo scorso luglio all’Istituto Tecnico Gino Luzzatto di Portogruaro (VE) con una votazione di 100/100.

Parliamo di lei perché si è diplomata con una tesina sulla MMT, dal titolo: “La moneta come strumento per la piena occupazione”.

Sara, perché hai scelto di fare una tesina sulla MMT?

« Ho scelto di presentare una tesina sulla MMT dopo aver letto il libro di Paolo Barnard “Il più grande crimine” e aver partecipato ad una conferenza di Rete MMT a Pordenone. Sono rimasta molto colpita da questa scuola economica e ho deciso di presentarla all’Esame di Stato. Penso sia importante far conoscere la MMT anche attraverso questi canali. »

Qual è stata la risposta dei professori in sede d’esame?

« Prima di trattare l’argomento all’esame ho premesso che trattandosi di un tema complesso e avendo a disposizione solo dieci minuti, avrei cercato di dare una visione generale più che una spiegazione. Uno spunto da cui partire per approfondimenti propri. Molti professori hanno dimostrato un po’ di perplessità commentando “non è proprio così che funziona” e che bisognerebbe vedere come mettere in pratica veramente questa teoria. Altri mi hanno difesa sottolineando che essendo un argomento esterno al mio percorso di studi (istituto tecnico a indirizzo turistico) si tratta di temi che poi trovano un approfondimento appropriato in sede universitaria. La presidente di commissione è rimasta molto contenta e mi ha detto che aveva letto un libro a riguardo! »

Qual è il concetto della MMT che più di altri ti ha colpito?

« Il concetto che il debito dello Stato rappresenta il credito dei cittadini e come uno Stato monopolista della valuta possa raggiungere la piena occupazione e quindi il benessere dei cittadini. »

Sara continuerà gli studi, anche se al momento non sa se nell’indirizzo linguistico o in quello economico. Ci dice che ritiene fondamentale portare l’informazione e il dibattito nelle scuole. Noi siamo pronti! L’anno scolastico che sta per iniziare ci vedrà nuovamente in prima linea.

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