La Teoria

Michael Hudson: le economie miste di oggi comparate a quelle di un tempo (Parte 2)

John Siman: Questa è una cosa che mi sorprende particolarmente degli Stati Uniti. Qui alle persone istruite non è chiaro che la nostra classe dirigente fondamentalmente se ne approfitta e sfrutta?

Michael Hudson: Molte di queste persone istruite fanno parte della classe dirigente, semplicemente prendono i loro soldi e scappano. Non stanno investendo nell’industria, ma stanno disinvestendo. Stanno dicendo, “Il gioco finanziario dei rentier sta finendo, quindi vendiamo tutto e magari compriamo una fattoria in Nuova Zelanda per andarci quando ci sarà una grande guerra.” Quindi l’élite finanziaria è abbastanza consapevole che si sta arricchendo esagerando nello sfruttare l’economia e questo dovrà finire quando avranno preso tutto e si saranno lasciati alle spalle un sistema sommerso dai debiti.

JS: Immagino che questo rimandi a ciò che stavi dicendo: è stata censurata la storia dell’economia.

MH: Una volta rimossa la storia economica e la storia del pensiero economico, cancelli la memoria del vocabolario che le persone hanno usato per criticare la pratica di ricerca di guadagno da rendite e la realizzazione di altre attività improduttive. Queste quindi sono in grado di ridefinire parole e ideali secondo la linea che presenta in modo rassicurante fenomeni, come le attività predatorie e parassitarie, presentandole come se fossero produttive, desiderabili e anche naturali. Possono riscrivere la storia per sopprimere l’idea che tutto questo è l’opposto di ciò che sostenevano Adam Smith e gli economisti classici attraverso Marx.

L’attuale landa neoliberista è fondamentalmente una reazione contro i riformatori del XIX secolo, contro la logica dell’economia politica classica inglese. L’odio per Marx è in definitiva l’odio per Adam Smith e John Stuart Mill, perché i neoliberisti si rendono conto che Smith, Mill e Ricardo stavano tutti portando a Marx. Sarebbe stato il culmine delle loro opinioni sul libero mercato: un mercato libero da rentier e monopolisti.

Quello fu l’obiettivo immediato del socialismo alla fine del XIX secolo. La logica dell’economia politica classica stava portando a un’economia mista socialista. Per combattere il marxismo, devi combattere l’economia classica e cancellare la memoria di come la civiltà ha affrontato (o fallito nell’affrontare) nel corso dei secoli il debito e i problemi che derivavano dal guadagno di rendite. La storia del pensiero economico e l’economia di libero mercato originaria dovevano essere soppresse. La scelta attuale è quindi tra socialismo o barbarie, come disse Rosa Luxemburg.

JS: Consideriamo la barbarie: quando osservo la classe dirigente neoliberista – le persone che controllano il settore finanziario e la classe manageriale di Wall Street – spesso mi chiedo se siano casi eccezionali dal punto di vista storico, poiché sono andate oltre la semplice avidità e la brama per la ricchezza. Oggigiorno sono in cerca soprattutto di un barbarico e sadico piacere nella distruzione finanziaria e nell’umiliazione di altre persone. O sono casi usuali nella storia?

MH: La classe finanziaria ha sempre vissuto con un approccio a breve termine e puoi guadagnare denaro a breve termine molto più rapidamente [solo] liquidando gli assets [disinvestendo] e depredare risorse può essere produttivo [in tal senso]. Moses Finley ha scritto che non c’è stato un solo prestito produttivo in tutta l’antichità. Questa è abbastanza un’esagerazione, ma egli stava puntualizzando il fatto che non ci fossero mercati finanziari produttivi nell’Antichità. Quasi tutta la produzione, l’industria e l’agricoltura erano autofinanziate. Quindi il lettore di Finley probabilmente deduce che noi siamo progrediti in modo essenziale rispetto all’antichità. Esisteva il concetto di homo politicus, avido di ottenere uno status. Questo è evoluto nel concetto di homo œconomicus, un tipo di uomo abbastanza furbo da vivere in condizioni di sicurezza e agio stabili.

Siamo presumibilmente i beneficiari della rivoluzione del capitalismo industriale, come se tutti i prestiti predatori che aumentano la disuguaglianza e usurari che sono stati contratti sin dall’epoca feudale (e prima ancora nell’antichità), fossero rimpiazzati da un prestito produttivo che finanzia i mezzi di produzione e l’effettiva crescita economica.

Ma in realtà, le banche moderne non prestano denaro per la produzione. Dicono: “Questo è il lavoro del mercato azionario”. Le banche prestano solo se ci sono garanzie a cui ambire. Concedono prestiti in base agli assets che ci sono in ballo. Quindi il risultato di un maggiore ammontare di prestiti bancari è quello di aumentare il prezzo degli assets sulla base dei quali le banche concedono prestiti. Questo modo di “creare ricchezza” attraverso l’inflazione dei prezzi degli assets si contrappone a quello determinato da progressi sostanziali reali. Arricchisce la ristretta classe di coloro che detengono risorse e stanno al vertice della piramide economica.

JS: E il mercato azionario?

MH: L’attività prevalente del mercato azionario non è più quella di erogare denaro per investimenti di capitale. Il mercato azionario è diventato un veicolo per gli obbligazionisti e i corporate riders per prendere a prestito da banche e da fondi privati per acquistare azioni di multinazionali, ridimensionarle, riorganizzarle o privarle dei loro assets e indebitarsi ulteriormente per riacquistare le proprie azioni e generare un guadagno sul prezzo [al rialzo] degli asset, senza che aumentino i beni reali tangibili che circolano nell’economia. Quindi il settore finanziario, ad eccezione di un breve periodo alla fine del XIX secolo, specialmente in Germania, raramente finanziò la crescita produttiva. L’ingegneria finanziaria ha rimpiazzato l’ingegneria industriale, proprio come i creditori dell’antichità predavano assets.

L’unica attività produttiva che impegnò il settore finanziario sin dall’età del bronzo fu quella di finanziare il commercio estero. I commercianti dovevano rimborsare il debito originario fruttifero di interessi ai loro partner che non giocavano un ruolo attivo, in genere si trattava del palazzo o di templi, per farli arricchire. Ma, a parte il finanziamento del commercio in beni già prodotti, raramente ci sono stati finanziamenti per la crescita di mezzi di produzione o la crescita economica. I finanziamenti sono stati quasi sempre stato finalizzati a guadagnare reddito. Il reddito che finanzia questi guadagni di reddito si ottiene a spese del resto della società. Quindi più ricco è il settore finanziario, maggiore è l’austerità imposta al settore non finanziario.

JS: È piuttosto deprimente.

MH: Quando ho fatto lo show con Jimmy Dore, lui ha visto che la dinamica più importante da capire è che i debiti crescono più rapidamente di quanto faccia l’economia in generale. Il tasso di interesse è più elevato del tasso di crescita. Potrebbe non essere più alto del tasso di profitto, ma è più elevato del tasso di crescita. Quindi ogni società che ha un debito fruttifero finirà per indebitarsi sempre di più. Ad un certo punto i creditori saranno pagati a spese della produzione e degli investimenti – che presto saranno preclusi.

JS: E poi?

MH: Allora hai una deflazione del debito. Questa è la norma. Austerità. Non è un’anomalia, ma l’essenza. I babilonesi lo sapevano e cercavano di evitare la deflazione del debito cancellando i debiti personali predatori, non i debiti d’impresa che erano commerciali e produttivi. Solo i debiti non commerciali erano spazzati via.

JS: Come si può usare la MMT in modo efficace, a questo punto?

MH: Il modo principale è dire che i governi non devono prendere a prestito a interesse dai “risparmiatori” finanziari esistenti, principalmente dall’uno per cento [più ricco]. Il governo può fare ciò che l’America fece durante la guerra civile: stampare bigliettoni verdi. (La versione MMT è la moneta di platino da un trilione di dollari.) Il Tesoro può rendere disponibile il denaro necessario all’economia. Lo fa realizzando un deficit di bilancio e spendendo nell’economia. Se non lo fa, se fa ciò che Bill Clinton fece negli ultimi anni della sua presidenza, realizzando un surplus di bilancio, allora costringe l’economia a dipendere dal credito bancario.

Il problema è che il credito bancario ha essenzialmente una natura predatoria e di sfruttamento. La stessa cosa succede in Europa. Gli Stati dell’Eurozona non possono realizzare un deficit di bilancio superiore al 3%, quindi il governo non è in grado di spendere abbastanza per investire in infrastrutture pubbliche né in qualunque altra cosa. Di conseguenza, l’economia dell’Eurozona è soggetta alla deflazione del debito, che è esacerbata dalla necessità delle persone di prendere a prestito dalle banche a tassi di interesse elevati, di gran lunga più alti del tasso di crescita. Quindi l’Europa sta soffrendo una deflazione del debito ancora più grave che negli Stati Uniti.

JS: Qualcosa cambierà, in Europa o qui?

MH: Non fino a quando la situazione non precipiterà. Non finché la situazione non diventerà sufficientemente grave che le persone si renderanno conto che deve esserci un’alternativa. In questo momento hanno vinto Margaret Thatcher e i neoliberisti. Lei disse che non c’era alternativa e finché le persone credono che non ci sia alternativa, non si renderanno conto che non è così, che non è necessario un settore bancario privato. Un settore bancario pubblico sarebbe molto più efficiente.

JS: Come descriveresti Wall Street in questo momento? È totalmente predatoria? Parassitaria? Quali sono le funzioni essenziali di Wall Street attualmente?

MH: Prima di tutto, gestisce un casinò. Di gran lunga il più grande volume di attività in gioco è relativo alla scommessa sul fatto che i tassi di interesse, i tassi di cambio o i prezzi delle azioni, aumenteranno o diminuiranno. Quindi il sistema finanziario è diventato un casinò in cui si gioca d’azzardo. Il suo secondo obiettivo è caricare l’economia con il maggior ammontare di debito possibile. Il debito è il “prodotto” del sistema bancario e il PIL computa il costo degli interessi che esso comporta e le penali per pagamenti tardivi; [anche] i suoi guadagni a breve termine di natura commerciale, definiti come “servizi finanziari”, contano come parte del Pil.

L’obiettivo è quello di ottenere l’ammontare maggior possibile di questi rendimenti finanziari e, infine, di pignorare il più possibile la proprietà ai debitori inadempienti. Il piano di business – come ho imparato a Chase Manhattan anni fa – consiste nel trasferire tutta la crescita economica nelle mani degli investitori finanziari, nelle mani dell’uno per cento. Il piano finanziario di business è quello di creare una serie di leggi e organizzare una campagna di regulatory capture [1] in modo che tutta la crescita economica arrivi all’1% della popolazione, non al 99%. Ciò significa che con l’aumento dell’1% del reddito dei rentier, il 99% ottiene sempre meno ogni anno, finché alla fine emigra o muore, o viene inserito in una prigione for-profit, che oggi sembra un’industria in crescita.

JS: C’è almeno una cosa positiva di Wall Street? C’è qualcosa di buono che viene fuori da Wall Street?

MH: Devi considerarlo come un sistema. Non è possibile separare un’azione specifica dall’economia generale. Se il sistema globale mira a fare soldi in modo predatorio a spese di qualcun altro, allora è un gioco a somma zero. Questo è essenzialmente un modello di business a breve termine. E, politicamente, si contrappone al modello di economia mista. Almeno, l’economia mista socialista, quella “all’antica” in cui i governi non consideravano la ricerca di guadagni a breve termine prioritaria in nome di obiettivi di lungo termine, sollevò l’intera economia.

Come hanno riconosciuto i filosofi greci, le persone ricche definiscono il loro potere sulla base della loro capacità di ferire il resto della società, così da dominarla. Questa era la filosofia greca della brama [πλεονεξία, pleonexia] e della superbia [ὕβρις]: non solo arroganza, ma comportamento dannoso per gli altri.

Il reddito dei rentier è un danno per la società in generale. I rentier definiscono il “libero mercato” come un mercato in cui sono liberi di negare la libertà economica ai propri clienti, dipendenti e ad altre vittime. Il modello dei rentier è quello di arricchire l’oligarchia fino al punto in cui arriva a poter entrare in possesso del governo.

 

Note del Traduttore

1.^ Regulatory capture: vedi Wikipedia.org.

 

Originale di John Siman pubblicato il 3 aprile 2019

Traduzione a cura di Luca Giancristofaro, Supervisione di Maria Consiglia Di Fonzo

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