Il Commento

L’insostenibile flessibilità nel Patto… di stabilità

L'insostenibile flessibilità nel Patto... di stabilità

I ministri economici dell’Eurozona si sono riuniti per approvare le misure per contrastare la diffusione del Covid-19 e la recessione alle porte.

Nel documento di sintesi è riportato:

Le stime preliminari della Commissione europea mostrano che il sostegno fiscale totale all’economia sarà molto considerevole. Finora abbiamo deciso misure fiscali di circa l’1% del PIL, in media, per il 2020 a sostegno dell’economia, oltre all’impatto dei stabilizzatori automatici […]

Nella misura richiesta dall’evoluzione della situazione in ciascun paese, esse attueranno misure temporanee quali:

    • Spesa fiscale immediata mirata al contenimento e al trattamento della malattia. Saranno fornite risorse adeguate ai nostri settori sanitari e ai nostri sistemi di protezione civile;
    • Sostegno alla liquidità per le imprese che si trovano ad affrontare gravi perturbazioni e carenze di liquidità;
    • Sostegno ai lavoratori interessati per evitare perdite di posti di lavoro e di reddito, tra cui sostegno al lavoro a breve termine, estensione delle indennità di malattia e di disoccupazione e differimento delle imposte sul reddito. […]

Nel documento i ministri non tralasciano un riferimento al MES:

Riconosciamo la necessità di riflettere sulla resilienza delle nostre catene strategiche europee del valore per proteggere meglio l’Europa dalle perturbazioni dei prodotti e dei mercati dei capitali in futuro. Abbiamo già rafforzato in modo significativo il nostro quadro di gestione delle crisi, anche con l’istituzione del MES. Oggi ci impegniamo nuovamente a proseguire il nostro lavoro per rafforzare ulteriormente l’architettura e la resilienza agli shock dell’Unione economica e monetaria.

Si tratta di una temporanea sospensione del Patto di Stabilità e di ben limitata portata.

Diventa sempre più difficile, per le istituzioni europee, trovare la coerenza tra politiche di austerità e risposte alle necessità reali dei Paesi (oggi Covid-19, domani chissà). L’impalcatura del dogma scricchiola e sfiora il paradosso. È un loop che va interrotto e che rappresentiamo così.

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