L'Editoriale

La criptovaluta e la competizione per la moneta

La criptovaluta e la competizione per la moneta

Domanda: Hai parlato di bitcoin e sei giustamente scettico come tutti dovremmo essere, eppure la distruzione creativa va ancora avanti. Quali considerazioni hai da condividere su Dapps ed Ethereum? [1] Leggendo il tuo blog da diversi anni, hai davvero aperto la mente di molte persone. Grazie!

Risposta: Se vuoi scambiare bitcoin, usa i futures. Il mercato dei futures ne stabilizzerà il prezzo, aprendo le porte alle pratiche di hedging [2] su quello che altrimenti, talvolta, è un mercato non liquido. Capisci una cosa. Questo fenomeno fa parte dello spostamento dal settore pubblico al settore privato. Le criptovalute sono scambiate come moneta magica che prescinderà dalla moneta creata dal nulla dal Governo. Il che è una totale assurdità, perché i Paesi non consentiranno affatto che accada. Ciò nonostante, questo fa parte dello stesso movimento anti-governativo che ha portato Trump alla Casa Bianca, la Brexit, l’insurrezione in Catalogna, la rivoluzione in Ucraina e così via. Questa è l’ascesa del mercato azionario e lo spostamento di capitale dai Titoli di Stato alle azioni. Tutto finirà in una crisi monetaria, forse già nel 2021.

Tieni a mente che Coinbase [3] ha dovuto cedere i nomi di tutti all’IRS [4] e inviare notifiche che avvertissero le persone di dichiarare meglio i loro profitti poiché l’IRS avrebbe controllato chiunque avesse cercato di evaderli dalle tasse. La tecnologia dei Bitcoin è di qualità inferiore a quella delle altre valute. Credo che, alla fine, ci stiamo muovendo verso la moneta elettronica, ma sarà il Governo a controllarla. Questa idea che in qualche modo è più sicura perché è al di fuori del circuito delle banche centrali è davvero un’assurdità. Così è per l’oro, le merci, i beni immobili e le azioni. C’è un enorme vuoto in relazione al rischio della controparte nel dibattito sulle criptovalute e le tariffe per il loro utilizzo sono esorbitanti. Non credo che tutto ciò accadrà anche in futuro. Richiede anche una rete elettrica. Togli queste cose e non rimane nulla. Le buone vecchie cose tangibili sopravviveranno per sempre. Se la società collassasse, la moneta elettronica in tutte le sue forme potrebbe non sopravvivere. Ricordate anche che oggi solo il 4% circa di tutte le transazioni avviene con la moneta cartacea. Viviamo già in un sistema monetario elettronico.

 

Note del Traduttore

1.^ Per approfondimenti su Dapps ed Ethereum, vedere Cryptominando.it.

2.^ Hedging: Borsaitaliana.it.

3.^ Coinbase è la piattaforma più utilizzata per acquistare, vendere e gestire valute digitali.

4.^ IRS: Internal Revenue Service, agenzia fiscale americana.

 

Originale di Martin Armstrong pubblicato il 19 gennaio 2018

Traduzione a cura di Maria Consiglia Di Fonzo

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