Approfondimento

Il mito (falso) della ripresa con la povertà

Il mito (falso) della ripresa con la povertà

Le persone che vivono in povertà assoluta in Italia hanno raggiunto quota 5 milioni nel 2017. È  il valore più alto registrato dall’Istat dal 2005, ovvero dall’inizio delle serie storiche dell’Istat.

Cosa si intende per povertà assoluta?

I poveri assoluti sono, per l’Istat, coloro che non possono affrontare la spesa mensile sufficiente ad acquistare beni e servizi considerati essenziali per uno standard di vita minimamente accettabile. Varia in base ai componenti del nucleo famigliare e al territorio.

Ma non c’era qualcuno che sino a poche settimane fa parlava di ripresa? Leggi l’articolo

Nel 2016 lo avevamo detto: ci stiamo abituando alla povertà che cresce e ai redditi che non crescono. Uno scenario da dopoguerra, ma senza che la guerra sia mai finita. Leggi di più

In questi anni abbiamo denunciato più volte la causa di un fenomeno che non ha nulla di naturale. Nell’epoca dell’abbondanza, della tecnologia e della ricerca, non è naturale che in Italia stiano aumentando i poveri. Infatti non lo è. L’aumento della povertà è il risultato delle politiche di austerità e non accenna a diminuire.

Ridurre il deficit statale equivale a ridurre il reddito e il risparmio dei cittadini. Il minor reddito è la causa della riduzione dei consumi, la quale genera una disoccupazione. Il nostro schema riassume questi passaggi. Scaricalo!

Chi sono coloro che convincono gli Stati a fare austerità o impongono diktat e minacce? Nella Carta di Madrid noi li abbiamo chiamati killer sociali.

Siedono ai tavoli delle commissioni, a Bruxelles come nei parlamenti nazionali. Consolidano i rapporti di forza economici tramite la disoccupazione. Sono killer sociali. Danno la colpa della disoccupazione ai disoccupati e creano una narrazione dell’espiazione per indebolire la nostra giusta voglia di riscatto.

Leggi l’intero capitolo della Carta di Madrid.

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