Il Commento

Attenzione all’Euro che si rafforza

L’euro è in rialzo verso il dollaro USA oggi a dispetto della pressoché universale aspettativa per la sua caduta, includendo gli indicatori tecnici che puntano a ulteriori discese.

Vedo molti punti positivi per l’euro e uno negativo.

Positivi:

  1.  Il $ USA era andato al rialzo/l’euro al ribasso a causa di acquisti/vendite di portafoglio per ragioni “sbagliate” (ad esempio la Turchia ha venduto 12 mld di riserve di euro):
    1. Fine del QE della FED – questo punto totalmente psicologico dal momento che il QE in prima istanza opera come una tassa che rimuove il reddito da interesse dall’economia;
    2. FED che potenzialmente può aumentare il tasso – anche questo va alla rovescia – i tassi a zero sono uno stimolo deflazionistico/di contrazione;
    3. i tassi negativi BCE funzionano come una tassa rimuovendo attivi finanziari in euro dall’economia;
    4. gli acquisti di asset da parte della BCE che sono stati proposti rimuoverebbero ulteriore reddito da interesse in euro dall’economia.
  2. L’UE nel complesso sta avendo un surplus commerciale, che in primo luogo riduce gli attivi finanziari netti in euro del resto del mondo;
  3. Le spinte deflazionistiche hanno depresso i salari per gli esportatori, orientando in proprio favore i salari a parità di potere d’acquisto;
  4. La riduzione proattiva dei deficit in UE, assistita dai bassi tassi sui titoli di stato, continua (tutt’al più con un ritmo più moderato) a ridurre l’offerta di attivi finanziari netti nei settori non governativi dell’economia;
  5. Prezzi dell’energia più bassi aiutano l’UE più che gli USA a causa della maggior produzione interna di energia da parte degli USA.

Direi meglio, ad ogni modo, che la vendita non è avvenuta da parte della BCE, ma non ne ho notizia di prima mano.

Di conseguenza vedo i “fondamentali” allineati per un euro forte che può potenzialmente ritornare ai suoi massimi, con ogni intervento in aggiunta da parte della BCE che lo rafforza ulteriormente, a prescindere dal fatto che loro ne siano o meno consapevoli.

Ad ogni modo, queste forze che rafforzano l’euro stanno anche ulteriormente danneggiando l’economia, cosa che pone più stress politico sull’UE nel suo complesso. E questo stress politico che diverrà più intenso man mano che l’euro cresce ha il potenziale per porre fine all’attuale architettura istituzionale e far sì che l’euro cessi di esistere. Vale a dire, posso vedere l’euro che si deprezza fino a diventare senza valore.

Mi viene in mente il detto

Un uomo da la caccia a una donna fino a che lei non lo acchiappa

😉

E ciò che non so è se il riposizionamento di portafoglio che ha condotto la svalutazione dell’euro per le ragioni “sbagliate” abbia fatto il suo corso. Se c’è ancora strada da fare potrebbe ulteriormente condurre a liquidazioni fino a che i sottostanti flussi fiscali e commerciali ne causino l’inversione.

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Originale pubblicato il 27 ottobre 2014

Traduzione a cura di Daniele Basciu

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