La Teoria

Primer di Economia Monetaria 4 – Il valore: creazione, consumo e conservazione

Primer di Economia Monetaria n. 4
Lavoro e output

Affinché il valore venga trasferito (attraverso uno dei tre meccanismi già descritti in questa rubrica) occorre che prima esso venga creato. La creazione di valore in un sistema sociale è un processo attraverso cui viene reso disponibile per un trasferimento ciò che a un insieme di persone interessa ricevere. Tra le entità di valore che possono essere create, da citare sono la fornitura di servizi lavorativi, come ad esempio lo sforzo umano a servizio di un’altra persona o di un’unità di produzione, oppure l’output di un certo processo produttivo.

Il valore creato finisce per venire consumato o immagazzinato

I servizi lavorativi possono essere forniti soltanto nel corso di un’azione: essi vengono subito consumati e non possono essere immagazzinati. Ogni opportunità mancata di fornire lavoro potenzialmente disponibile è perdita permanente sia per l’individuo che per la società. Una comunità in buona salute e non minacciata matura condizioni propizie per creare valore dal lavoro, e quindi vero benessere. Poi, a seconda del particolare sistema di trasferimento (già discusso, ndr), il servizio lavorativo è spontaneo, obbligato o scritto nero su bianco.

L’output di un processo produttivo deriva dalla sforzo di coordinamento di varie risorse e comporta la creazione di un nuovo oggetto materiale, di un servizio o la fornitura di una certa risorsa a determinate condizioni (ad esempio, tempo e luogo). L’output può venire consumato o essere immagazzinato; i servizi vengono ovviamente consumati all’atto della ricezione non potendo essere immagazzinati. Alcuni prodotti, se non consumati, si deteriorano, e difficilmente possono essere mantenuti senza rilevanti modifiche che ne cambino il valore percepito. Altri prodotti ancora possono essere immagazzinati prima che vengano trasferiti e/o dopo l’avvenuto trasferimento al ricevente. È un’evidenza che persone abbiano interesse affinché tali beni siano protetti da furti, distruzioni o rapido deterioramento.

Attività e beni strumentali

In un sistema a obbligazione contrattuale avvalorato e garantito da un contesto giuridico e da un sistema monetario, il proprietario che conserva i beni considera tali valori come attività e può dover sostenere le spese necessarie a custodire e spostare tali beni nel tempo. Anche se le loro caratteristiche possono cambiare nel tempo, i prodotti che possono essere immagazzinati mantengono valore spendibile, di solito decrescente al passare del tempo (a volte il loro valore può crescere, come nel caso dei pezzi rari da collezione). Tra i prodotti immagazzinabili, alcuni mantengono il proprio valore perché servono a produrre altri prodotti; ciò è vero anche per l’economia di Robinson Crusoe, che costruisce una rete per aumentare le possibilità di catturare pesci, ma siccome non si può materializzare alcun trasferimento, il valore rimane soggettivo, riconosciuto da un solo attore.

Tali prodotti, utilizzabili per produrre altri prodotti, sono detti beni strumentali (capitale). Essi possono rivestirsi di importanza strategica per la difesa e lo sviluppo della società, e sono parte integrante della sua ricchezza complessiva (ad esempio, un cantiere navale può essere strategico sia per la difesa e sia per il commercio). Difficilmente beni di questo tipo possono essere trasferiti attraverso un meccanismo a reciproca ricompensa, vengono piuttosto reclamati dalla classe dirigente attraverso un’acquisizione forzata in un sistema gerarchico, oppure vengono detenuti da individui che si aspettano di avere risorse sufficienti per permettersi una loro conservazione e la manutenzione e quindi un beneficio dal loro valore futuro.

In un sistema a obbligazione contrattuale, il possesso di beni strumentali alimenta la possibilità di offrire contratti per la vendita dei prodotti che tali beni sono necessari a produrre. In tal modo i beni strumentali acquisiranno un valore che riflette la loro capacità di generare futuri crediti attraverso il sistema a obbligazione contrattuale. Tali crediti, una volta risolti dal sistema monetario, si convertono in unità di conto; i beni strumentali sono perciò prezzati con riferimento al loro potere atteso di generare flussi di cassa futuri.

 

Originale pubblicato il 17 gennaio 2011

Traduzione a cura di Marco Medici

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