Il Bollettino Economico MMT

L’assurdo: BCE prestatore di ultima istanza (delle Corporation)

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Come già evidenziato in passato, si è molto vicini a una situazione in cui la BCE sta arrivando a operare come prestatore di ultima istanza per le Corporation ma non per gli Stati che, collettivamente, l’hanno sostanzialmente istituita attraverso i Trattati.

Il 20 ottobre Draghi dichiarava che, a fronte di un declassamento del rating del debito pubblico portoghese, al Portogallo non sarebbe più stato concesso l’utilizzo dei propri bond come collaterale per l’accesso al QE. Si noti che il rating dei bond portoghesi è “declassabile” (e, soprattutto, l’eventuale declassamento è rilevante) proprio perché la garanzia BCE non è esplicita e incondizionata, per cui è la BCE che di fatto pone le condizioni perché avvenga il declassamento a seguito del quale essa stessa non interverrebbe più in alcuna forma.

Un giorno dopo questa dichiarazione, la BCE emette un comunicato in cui rende noto di aver acquistato dall’inizio del programma ad oggi oltre 35 miliardi di titoli privati emessi dalle Corporation private, tra i quali i bond emessi da K+S e recentemente declassati a “junk” (spazzatura) da S&P.

La BCE è il prestatore di ultima istanza, ma solo per chi decide lei.

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