Il Commento

Studenti, emigrate finché potete!

Studenti, emigrate fin che potete!

Tra i Paesi dell’Ocse, con l’8% l’Italia è penultima per la percentuale di spesa pubblica dedicata all’educazione davanti alla sola Grecia (7,6%).

L’educazione è investimento? Allora va tagliato. Tutto chiaro, ma, al solito, ci rifiutiamo di ammetterlo. Lo Stato italiano e l’Unione europea vogliono che l’ignoranza regni sovrana, e fanno di tutto per attuare questo diabolico programma.

La prima fase è già attuata: sottopagare maestri, docenti e professori, svilendo una delle professioni più importanti della nostra società, quella che dovrebbe garantire lo sviluppo intellettuale delle nuove generazioni e, di conseguenza, del nostro Paese.

Ora la seconda fase: rendere l’accesso alla scuola difficile per mancanza di mezzi e dotazioni. Le famiglie sono costrette a fare collette e donazioni affinché associazioni e Onlus supportino studenti e scuole. Meglio mandare i figli a lavorare, magari in un call center, a 500€ al mese, lo stipendio giusto per diventare indipendenti, avviare un mutuo e comprarsi una casa…

Ma c’è di più: lo Stato incentiva a donare alla scuola tramite un credito d’imposta al 65% per chi fa erogazioni liberali alle istituzioni scolastiche. Il nostro ministro Giannini:

La scuola è di tutti e tutti possiamo contribuire al suo miglioramento. Ora abbiamo lo strumento per farlo

Lo Stato abdica al dovere di investire per il miglioramento della scuola e chiede che la spesa sia fatta dalle famiglie. Io dico invece al ministro: “Caro Ministro, Lei è un’ignorante in materia economica e, come tale, dovrebbe tornare alle elementari ed imparare che lo Stato, volendo, disporrebbe di tutti i mezzi finanziari necessari, in quanto monopolista della valuta. E dovrebbe mettere al bando quel dannoso e insulso limite del 3% imposto dall’Europa che limita la spesa pubblica del nostro Paese”.

Siamo alla frutta. Se lo Stato non spende più per la scuola, siamo finiti. Meglio emigrare.

Oppure combattere. Per riaffermare il diritto allo studio. Per spiegare ai politici, e soprattutto ai cittadini, che lo Stato può disporre di tutti i mezzi finanziari per pagare insegnanti, libri, scuolabus, mezzi di sostegno. Se solo lo volesse. O meglio, considerato che le scelte politiche italiane sono dettate da Europa e Germania, se solo i burocrati europei lo volessero.

Cittadini italiani, facciamo qualcosa, altrimenti i nostri figli emigreranno tutti, per davvero.

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