La Teoria

Principio 6: La storia della sovranità monetaria

Quando due fondatori della MMT si incontrano per discutere del loro lavoro

A questo punto, per terminare la discussione, possiamo chiarire cosa la MMT intende per sovranità monetaria.

Sembra che alcune persone pensino che la sovranità monetaria abbia a che fare con la capacità di una Nazione di acquistare qualsiasi cosa di cui abbia necessità per essere prospera.

Faccio notare che Warren preferisce non usare il termine “sovranità” perché a suo modo di vedere genera confusione, come nel capoverso precedente.

Io invece preferisco utilizzare tale denominazione.

Nel linguaggio comune, il termine è relativo al potere dello Stato. Ma penso che la MMT mostri che c’è una netta differenza nella capacità che ha uno Stato con “sovranità monetaria” (come sopra definita) e [in quella di] uno che ne è privo.

Gli Stati dell’Eurozona sono “sovrani” nel linguaggio comune, ma non nel linguaggio MMT perché essi utilizzano una valuta estera.

Questo è il motivo per il quale io preferisco utilizzare il termine.

Ad ogni modo io e Warren siamo concordi nella sostanza, che indico di seguito.

Nella MMT, i Paesi che emettono una valuta e non si indebitano in valute estere o non fissano vincoli sulle proprie valute mediante accordi, sono Paesi sovrani in quella valuta.

Stati di questo tipo nella MMT rappresentano lo scenario di base per la conduzione di politica fiscale e monetaria:

  1. spendono e tassano esclusivamente nella propria valuta;
  2. le loro banche centrali fissano il tasso di interesse, il cui livello preferibile è zero;
  3. il valore della loro valuta è fluttuante;
  4. non si indebitano in nessun’altra valuta estera.

In accordo a quanto sopra enunciato, Stati di questo tipo possono acquistare qualsiasi cosa sia in vendita in tale valuta, compresa tutta la forza lavoro disponibile [non impiegata].

Come risultato, non ci sarà mai bisogno che risorse produttive restino inutilizzate se queste vogliono essere impiegate.

Certo, questo non significa che un Paese privo di risorse naturali o dipendente dalle importazioni di cibo ed energia, genererà prosperità solo perché il suo Governo può assicurare che tutte le risorse produttive abbiano un’occupazione.

Se nessun’altra Nazione desidera acquistarne le esportazioni, allora quel Paese resterà materialmente povero a prescindere da quanto sia “sostenibile” la politica fiscale del Governo.

Questo post del blog approfondisce molti dettagli: Ultimately, real resource availability constrains prosperity [In ultima analisi, le risorse reali a disposizione di un Paese vincolano prosperità] (11 febbraio 2016).

Principio 7: la storia dell’economia aperta

Per questo principio dovrete attendere la prossima pubblicazione. Per ora leggete:

  1. Modern monetary theory in an open economy [La MMT in un’economia aperta] (13 ottobre 2009)
  2. MMT and the external sector – redux [La MMT e il settore estero] (26 settembre 2018)
  3. Trade and external finance mysteries – Part 1 [Misteri del commercio e finanza estera – Parte 1] (8 maggio 2018)
  4. Trade and finance mysteries – Part 2 [Misteri di commercio e finanza – Parte 2] (9 maggio 2018)
  5. A surplus of trade discussions [Integrazione alla discussione sul commercio] (23 maggio 2018)

Conclusioni

È auspicabile che questo post serva come guida di riferimento generale sui principi base della MMT visti attraverso i miei occhi e quelli di Warren.

È abbastanza per oggi!

 

Originale pubblicato il 13 dicembre 2018

Traduzione a cura di Daniele Basciu, Supervisione di Maria Consiglia Di Fonzo

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