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Warren Mosler a Seriate: “Sono onorato di supportarvi nella causa che state portando avanti”

Si è appena conclusa la serata in compagnia di Warren Mosler alla biblioteca civica di Seriate (BG). È il primo incontro di questo mese di Aprile, durante il quale il Dott. Mosler sarà ospite dell’Università degli Studi di Bergamo come Visiting Professor.

La serata ha avuto inizio con la proiezione di Primavera Economica, il film documentario di Rete MMT e PolarTV che spiega la Modern Money Theory ripercorrendo le tappe della permanenza in Italia di Warren Mosler nel mese di marzo 2014.

Il successo del film è stato registrato anche in questa occasione, come avvenuto per la Prima di sabato 28 marzo. Il pubblico ha trovato il film “coinvolgente” ed “efficace”, in grado di trasmettere una carica emotiva particolare, oltre ai concetti teorici di base.

A seguito della proiezione il Prof. Lucarelli dell’Università di Bergamo, colui che ha reso possibile la visita italiana di Warren Mosler, ha espresso il suo giudizio positivo sul lavoro di Rete MMT assicurando che quanto viene fatto dall’associazione, anche tramite documenti come Primavera Economica, è fondamentale nella creazione di una piattaforma di consenso attorno a temi importanti come la politica economica.

Non sono mancate le numerose domande al Dott. Mosler da parte del pubblico, che ha saputo individuare molti dei temi chiave dell’attualità e ha permesso di mantenere alta l’attenzione fino alla fine dell’incontro.

Warren Mosler ha infine voluto intrattenere un breve discorso a corollario di Primavera Economica, per sintetizzarne il senso ed enfatizzarne l’intento. Riportiamo le sue parole qui di seguito:

Il mondo reale che cos’è? È persone che si alzano e vanno a coltivare il cibo e altre persone che lo mangiano, persone che costruiscono automobili e altre persone che le guidano, persone che insegnano, persone che in ospedale curano i pazienti, persone che creano dei film e altre che vengono intrattenute.

Dieci anni fa funzionava tutto bene, e adesso no. Come mai? Il cibo è ancora lì da coltivare, le automobili, gli ospedali, le uniformi, le scuole sono ancora dov’erano prima. Nessun incendio ha portato via le città, i terremoti non hanno distrutto tutto. Quindi non ha senso che ci siano persone senza cibo.

Siamo rimasti senza soldi? Ma i soldi sono una registrazione contabile, un numero su un foglio calcolo. Come si può restarne senza? Immaginate uno stormo di uccelli, i quali devono costruire i propri nidi. Essi dovrebbero volare a racimolare i legnetti, procurare il cibo ai piccoli, rifornirsi di tutte le cose che servono per vivere. In giro si trovano i legnetti, i ruscelli con i pesci, le bacche sugli alberi. Tuttavia gli uccelli non fanno quello che dovrebbero perché… Il deficit è troppo grande! Questo non ha alcun senso!

Le risorse sono tutte là fuori e possiamo impiegarle. Ci sarebbe così tanto da fare, ma non viene fatto: ci sono file di disoccupati che invece di essere nelle scuole ad insegnare agli studenti sono in coda negli uffici di collocamento. Questo non è un problema economico: abbiamo capacita produttiva in eccesso. Le case che crollano sono problemi reali se non ci sono mattoni per sistemarle. Le risorse reali sono il problema. Quella di oggi è una questione politica. Oggi ci sono più risorse reali che mai, se fossimo ben organizzati e tutti lavorassero lo standard di vita sarebbe più alto dell’immaginabile. E invece abbiamo abbassato così tanto il livello che se la disoccupazione diminuisse di due decimi la gente danzerebbe per le strade. Ma la disoccupazione dovrebbe essere al 2%! Dovrebbe esistere solo la disoccupazione dovuta ai tempi di transizione da un lavoro ad un altro. In una buona economia le aziende dovrebbero chiamare a casa i lavoratori per accaparrarseli. Le aziende dovrebbero chiedere agli studenti di firmare contratti di lavoro due anni prima del termine dei loro studi. Ma questo oggi viene dimenticato perché ci si è abituati alla scarsità. Tutto ciò perché non si capisce il funzionamento basilare dell’economia.

E questo è il prodotto del lavoro di propaganda delle élite esportatrici.

Come dico anche nel documentario, sono onorato di supportarvi nella causa che state portando avanti.

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