Approfondimento

E se le persone capissero come funziona la moneta? (1)

E se le persone capissero come funziona la moneta?

Gli Economisti come la Casta Sacerdotale Secolare Custode della Sapienza del Sancta Sanctorum

C’è qualcosa di corroborante nel fatto che certe persone diano di matto sulla teoria della moneta moderna (MMT). Esse trattano la MMT in maniera simile all’Arca dell’Alleanza del primo film di Indiana Jones. Il fatto che la conoscenza dell’equivalente finanziario del “sancta sanctorum” verrà comunicata a persone comuni li pietrifica, perché proiettano le loro più grandi paure sulla possibilità che le persone verranno trasformate ed avranno maggiore forza grazie alla conoscenza di questioni che gran parte del mondo della finanza ha capito da almeno un secolo.

L’altra MMT: Teoria del Mito Monetario

Randy Wray ha scritto del tempo in cui il Premio Nobel per l’Economia, Paul Samuelson, spiegò in un’intervista con Mark Blaug (nel suo film su Keynes, “John Maynard Keynes: Life/Ideas/Legacy 1995”) la necessità di limitare la conoscenza riguardo alla vera natura del denaro alla casta sacerdotale degli economisti.

“Io penso che ci sia un elemento di verità nell’opinione che la superstizione che il bilancio debba essere in pareggio in ogni momento [sia necessaria]. Una volta sfatata, [si] elimina uno dei baluardi che ogni società deve avere contro la spesa incontrollata. Ci dev’essere disciplina nell’allocazione delle risorse o si avranno caos anarchico ed inefficienza. E una delle funzioni dell’antica religione era quella di spaventare la gente, con ciò che potrebbero essere talvolta visti come miti, [per spingerla] a comportarsi nel modo che richiede la vita civilizzata di lungo periodo. Abbiamo rimosso la credenza della necessità intrinseca di pareggiare il bilancio se non ogni anno, [allora] in brevi intervalli di tempo. Se il Primo Ministro Gladstone tornasse in vita direbbe « uh, oh cos’avete fatto », e James Buchanan si schiera a favore di quelle posizioni. Devo dire che vedo del merito in quell’opinione.”

Si noti la portata di ideologia rappresentata dal sacerdozio economico – dalla destra più estrema, rappresentata dal Premio Nobel James Buchanan, a qualunque posizione si attribuisca a Samuelson nello spettro [politico]. Si può vedere perché Samuelson per decenni impose una versione censurata di Keynes agli studenti di economia, secondo cui la massiccia disoccupazione era necessaria a scongiurare “l’inefficienza”.

Si noti anche la profondità del disprezzo che la casta sacerdotale degli economisti nutre nei confronti della democrazia. Samuelson è vituperoso sulla follia di consentire alle persone di comprendere la vera natura della moneta – ciò causerebbe non solo “caos”, ma “caos anarchico”. Non ci si può fidare dei comuni umani in possesso della sacra conoscenza della moneta, perché essi mancano della “disciplina” degli economisti. Essi sono anarchici fino al midollo. Samuelson entrò all’Università di Chicago all’età di 16 anni, in un tempo in cui gli anarchici erano le persone peggiori d’America, e Chicago è stata la patria di molti dei più famosi anarchici della Nazione. Per Samuelson, gli anarchici erano i deliberati distruttori di tutti i “baluardi” necessari a preservare la società. La missione della casta sacerdotale degli economisti era quella di assicurare che la cittadinanza non apprendesse il gran segreto del denaro. Era cosa buona e giusta che lo facessero creando e diffondendo “miti” sulla moneta, progettati per “spaventarla” facendola credere a [tali] miti.

Ma perché ci si può fidare degli economisti che conoscono il gran segreto della moneta? Gli economisti differiscono (statisticamente) dagli esseri umani di simile intelligenza per una caratteristica chiave – scarseggiano di altruismo quando iniziano i propri studi e sono ancora peggiori nel momento in cui li completano – e sono fieri di esserlo. Vedendo la miseria dei disoccupati, gli esseri umani comuni userebbero la loro conoscenza della moneta; e la consapevolezza che aiutare i disoccupati migliorerebbe l’economia accelererebbe il verificarsi di una situazione vantaggiosa per tutti. Altruismo ed empatia sono concetti correlati.

Gli economisti non sono semplicemente (statisticamente) scarsi di altruismo, viene loro insegnato ad esserne fieri. Ayn Rand, notoriamente, condannò l’altruismo come un vizio ed elogiò l’egoismo come una virtù. Molti economisti concordano con lei sul fatto che la “società” non esiste e che gli individui non abbiano doveri nei confronti del pubblico. La celebre spiegazione di Keynes del perché le affermazioni più pretestuose di Ricardo si dimostrarono tanto attraenti per così tanti economisti è istruttiva.

“Dev’essere stato a causa di un insieme di compatibilità della dottrina con l’ambiente nel quale fu enunciata. Il fatto che essa pervenisse a conclusioni del tutto diverse da quanto si aspetterebbe una persona comune non istruita accrebbe, io penso, il suo prestigio intellettuale. Che il suo insegnamento, tradotto in pratica, fosse austero e spesso sgradevole, le conferì virtù. Che fosse atta a sostenere una vasta e coerente sovrastruttura logica, le diede bellezza. Che potesse spiegare molte ingiustizie sociali e l’evidente crudeltà come un inevitabile incidente nel cammino del progresso, e che dimostrasse ogni tentativo di cambiare quello stato di cose, nel complesso, più atto a far male che bene, la raccomandò all’autorità. Che essa offrisse una certa giustificazione alle libere attività del singolo capitalista, le valse l’appoggio della forza sociale dominante dietro l’autorità.”

La Strategia-Clistere degli Economisti e dei CEO

Un lungo, lento recupero da una seria recessione che deprime i salari da una decade o più creando un massiccio “esercito di riserva dei disoccupati” può essere un’enorme pacchia per i CEO [1]. L’affermazione che il Presidente Herbert Hoover attribuì (in maniera controversa) al proprio Segretario del Tesoro Andrew Mellon mostra che i potenti hanno compreso questa dinamica. “Liquidate il lavoro, liquidate il magazzino, liquidate gli agricoltori, liquidate gli immobili. Epurerà la corruzione dal sistema”.

Che Mellon abbia o meno realmente espresso queste frasi, la chiave è che Hoover sapeva che i conservatori spesso gli consigliavano di liquidare ed epurare. Hoover rifiutava quel consiglio, ma rifiutava anche uno stimolo efficace. Non si discute che un famoso economista che è un eroe tra i conservatori, Joseph Schumpeter, si scontrò contro la riduzione della gravità delle depressioni da parte del Governo perché “lo stimolo artificiale lascia parte del lavoro [proprio] delle depressioni incompiuto”. (L’educazione pubblica è “artificiale”, le chincaglierie per i Gatsby del mondo sono “reali”). Gli esseri umani comuni, sapendo che il Governo potrebbe evitare gran parte del dolore causato dalla recessione e rendere la ripresa più forte e più rapida senza causare alcun danno, lo farebbero prontamente.

Economisti e Sadomasochismo

Molti economisti non sono semplicemente fiacchi in altruismo, sono anche forti in sadismo. Scrivono ripetutamente della necessità di infliggere “dolore” al pubblico attraverso l’austerità. Non sono masochisti, naturalmente, come si può osservare in qualunque conferenza economica in cui turgide presentazioni di modelli senza senso echeggiano tra i muri di stanze deserte. Gli economisti, che imboniscono senza vergogna i CEO, sanno che saranno ben ricompensati. In qualità di casta sacerdotale secolare, questi economisti compiono alcune delle stesse funzioni che le caste sacerdotali religiose hanno da millenni – venerano e legittimano i propri potenti padroni creando miti quale il diritto divino dei re (e dei CEO). Vendono indulgenze che rendono i ricchi immuni dalla responsabilità per i propri crimini. Gli avvocati, un’altra casta sacerdotale in America a servizio dei CEO, usano gli economisti perché fanno grandi testimonianze esperte (in cambio di enormi compensi), per la difesa, nei (rari) casi in cui sono citati o perseguiti. Se il pubblico stesse per apprendere il gran segreto della moneta e per capire questi miti, questi economisti sarebbero esposti come imbonitori e perderebbero reddito e prestigio.

La Vera Paura di Libertari e Conservatori

Gli attacchi da parte dell’estrema destra e dei libertari contro la MMT e contro lo sviluppo di programmi di lavoro garantito dei miei colleghi della UMKC [2], perché informano l’opinione pubblica di ciò che le persone che lavorano nella finanza hanno compreso da circa un secolo, sono comprensibili. Entrambi proiettano su queste proposte le loro peggiori paure del governo. La paura peggiore, naturalmente, è che i governi democratici abbiano successo nell’aiutare le persone e che queste considererebbero con favore l’attività decisionale democratica. Sanno, comunque, che esporre apertamente le proprie peggiori paure è una cattiva strategia. Essi hanno a lungo discusso invece della rovina certa dell’inflazione nel caso in cui il Governo finanziasse programmi sociali efficaci.

Dando di Matto sulla Nomina della Kelton

La nomina da parte del Senatore Bernie Sanders della nostra collega Stephanie Kelton come Economista Capo della Commissione Bilancio del Senato ha portato un’accresciuta attenzione alla MMT e all’appetibilità di assicurare la piena occupazione attraverso un programma di lavoro garantito. La rubrica di Dylan Matthews del 10 gennaio 2015 ha spiegato la rilevanza della sua nomina – e prontamente generato una vera e propria perdita della ragione da parte di Forbes, che titola “Attenzione alla MMT, dato che Bernie Sanders assume Stephanie Kelton”. L’ha scritta Tim Worstall. La sua biografia su Forbes inizia con: “Ho studiato all’Adam Smith Center [3] a Londra…”.

Worstall, come hanno adeguatamente spiegato Randy Wray e Scott Fullwiler, è la prova più recente dell’affermazione della nostra famiglia secondo cui è impossibile competere con la parodia involontaria di se stessi. Non ripeterò la dettagliata analisi di Randy e Scott. Il primo concetto chiave è che Worstall ammette ciò che i miei colleghi hanno enfatizzato per anni – prima di tutto, la MMT spiega come funziona realmente la moneta, incluso il funzionamento di una valuta sovrana rispetto a quello delle valute non sovrane. Ciò spiega perché i professionisti della finanza sono stati a lungo sostenitori – in effetti, più notoriamente nel caso di Warren Mosler, ideatori – della MMT. Spiega anche perché il nucleo della MMT non è in effetti controverso – come ammette Worstall.

 

Note del Traduttore

1.^ CEO: Chief Operating Officer, o Amministratore Delegato

2.^ UMKC: University of Missouri – Kansas City

3.^ Adam Smith Center: think-tank costituito da economisti, esperti di scienze politiche e sociologi che promuovono l’idea liberista

 

Originale pubblicato il 14 gennaio 2015

Traduzione a cura di Andrea Sorrentino, Supervisione di Maria Consiglia Di Fonzo


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