LA CARTA DI MADRID
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LA CARTA DI MADRID

La Carta di Madrid è promossa da:
  1. Rete MMT Italia,
    associazione
  2. Red MMT España,
    associazione

Il modello di società che vogliamo, per un’autentica democrazia sociale, economica e politica.

La colpa della disoccupazione non è dei disoccupati. La narrazione dell’espiazione è creata ad arte dall’austerità per indebolire la tua giusta voglia di riscatto.

Disoccupazione, diritti al ribasso e smantellamento dello stato sociale sono i risultati delle politiche di rigore che i killer sociali fanno approvare nei parlamenti. Con un mercato libero loro sono più forti e tu più debole.

In Europa è in corso una guerra tra due visioni della società e del futuro. Noi siamo dalla parte della piena occupazione, dell’intervento dello Stato e delle politiche economiche orientate all’interesse pubblico e alla felicità sociale.

A Madrid, gli attivisti MMT spagnoli e italiani hanno delineato l’orizzonte della battaglia in difesa del progresso e della collettività. Così nasce la Carta di Madrid. Se ne condividi i contenuti, firmala!


Perché Carta di Madrid?

La Carta di Madrid nasce a conclusione dell’evento MMT Disoccupazione 0% (Madrid, 25 Gennaio 2017). Un incontro tra mondo politico ed economico organizzato da Rete MMT Italia e Red MMT España.

IL DOCUMENTO

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PER IL 99%

I firmatari di questa Carta desiderano che la politica attui un progetto di politica economica all’altezza del momento storico. Un progetto di politica economica in cui lo Stato delinea i tratti dell’evoluzione del capitalismo nell’interesse generale.

Nel nome dell’efficienza economica viene oggi tollerato e promosso il più grave spreco di risorse delle nostre economie: il deperimento di abilità, conoscenze e della capacità creativa delle persone derivante dalla disoccupazione. La priorità è dunque ripensare la politica economica, mettendo il pieno impiego dignitoso al centro dell’agenda, coerentemente con le prescrizioni delle nostre Costituzioni.

Al fine di raggiungere questo obiettivo è necessario riconoscere che solo chi crea la valuta, lo Stato, ha la capacità finanziaria necessaria ad assicurare in qualsiasi momento la piena occupazione dignitosa e la stabilità dei prezzi. È quindi fondamentale sostituire il corrente sistema, centrato sul paranoico raggiungimento di arbitrari obiettivi fiscali, con politiche economiche progettate e valutate sulla base dei risultati desiderati sull’economia reale; risultati come l’abolizione della povertà tramite l’eliminazione della disoccupazione, il miglioramento dei servizi pubblici, il benessere della persona e dell’ecosistema, l’avanzamento del sistema produttivo.

La disoccupazione può essere eliminata solo tramite un’appropriata politica fiscale espansiva che combini sufficienti aumenti di spesa pubblica e diminuzione dei livelli di tassazione su fasce popolari e tessuto produttivo, prevedendo, all’interno di questo quadro, un Piano di Lavoro Transitorio; un permanente piano di impiego pubblico in grado di assicurare a tutti l’accesso a un lavoro con un salario al di sopra della soglia di povertà e a condizioni dignitose.

Lo scenario che emerge in Paesi come Francia e Olanda mette in seria discussione la sopravvivenza dell’UE; l’esperienza di Syriza mostra la necessità di potenti strumenti di contrattazione nella relazione dei Paesi membri con l’UE; la possibilità che in qualsiasi caso l’UE non sia disponibile a cambiare l’impianto delle politiche ci costringe a prendere in considerazione le soluzioni offerte alle società, come l’adozione di nuove valute nazionali per il perseguimento di obiettivi definiti democraticamente.

I firmatari pretendono che il Governo italiano, all’interno del Parlamento italiano e di quello europeo, apra una seria discussione al fine di far abbandonare gli obiettivi fiscali come obiettivi dell’azione politica.

L’approccio progressista alla politica deve evolvere in questo senso al fine di raggiungere quel modello di società delineato nella Carta di Madrid: un’autentica democrazia sociale, economica e politica.

AUTORI E PRIMI FIRMATARI
Rete MMT Italia, Red MMT España

MADRID, 25 gennaio 2017

I PUNTI CHIAVE

IL PIANO DI LAVORO TRANSITORIO

L’unico modo per eliminare le forme di lavoro degradanti è garantire sempre al lavoratore un’alternativa dignitosa, ponendo così fuori mercato le offerte di lavoro al di sotto dello standard minimo.

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ACCESSO UNIVERSALE AL LAVORO DIGNITOSO

Soffocare l’economia con l’obiettivo di creare un esercito di disoccupati in concorrenza con chi lavora è funzionale ad evitare la verticalizzazione del conflitto, promuovendo la lotta orizzontale tra poveri.

(altro…)

LO STATO COME ARCHITETTO DEL FUTURO

Lo Stato deve stare dalla parte del 99% della popolazione, affinché tutti abbiano accesso alle opportunità, alla sicurezza e al progresso. Solo uno Stato monopolista della valuta può garantire questo, mai il privato.

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LA FELICITÀ SOCIALE COME FINE ECONOMICO

L’austerità impone, a chi vive del proprio lavoro, di subire la propria vita invece di guidarla. I killer sociali sanno che se non puoi scegliere sei più debole. Pretendiamo che le politiche economiche siano indirizzate all’interesse pubblico, cioè a noi tutti, garantendo sempre un’alternativa dignitosa.

(altro…)

IL MERCATO È UNA COSTRUZIONE SOCIALE STATALE. LO STATO PRECEDE IL MERCATO E NE CONFORMA IL DNA

Il mercato non è un’entità magica, ma una costruzione sociale. Come tale può essere conformato all’interesse generale o all’interesse delle oligarchie. L’austerità è la politica economica che, creando disoccupazione, consolida il potere delle oligarchie. La MMT è lo strumento scientifico che ribalta l’austerità.

(altro…)

IL SALTO IDEOLOGICO

La narrazione dell’austerità è creata ad arte per farci volgere lo sguardo ovunque, ma mai sulla causa. Alziamo lo sguardo. Dobbiamo pensare a soluzioni di ampio respiro. Lottare per la piena occupazione è quello che temono di più.

(altro…)

LA PIAGA

Siedono ai tavoli delle commissioni, a Bruxelles come nei parlamenti nazionali. Consolidano i rapporti di forza economici tramite la disoccupazione. Sono killer sociali. Danno la colpa della disoccupazione ai disoccupati e creano una narrazione dell’espiazione per indebolire la nostra giusta voglia di riscatto.

(altro…)

I SOSTENITORI

1 hanno già firmato. Unisciti a loro!

  • Deanna Pala

    Le politiche di austerità dell’Unione Europea avevano chiaro quale obiettivo ottenere: la remissività di chi lavora o cerca un lavoro e trasformare i servizi pubblici in servizi a pagamento. Anche noi dobbiamo avere chiaro l’obiettivo da raggiungere con il nostro impegno: la Carta di Madrid lo esprime bene.

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  • Fausto Cavalli

    La Carta di Madrid è la risposta al pensiero neoliberista dominante e imposto dalle elites economiche. Da qui si può partire per progettare un’Italia e un’Europa diversa, fatta di solidarietà e non di lotta tra poveri, con il fine di ottenere il benessere diffuso nella società.

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  • Daniele Busi

    La Carta di Madrid è un manifesto, una dichiarazione di guerra contro chi predica la libertà esercitando l’oppressione.

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  • Francesca

    Rivoluzioni individuali solipsistiche sono impossibili. Solo a partire da una nuova struttura economica-politica si potranno aprire nuove possibilità per i singoli e per la collettività. É necessario sostenere tutte queste iniziative che contestano l’attuale austeritá opprimente per poter pensare e realizzare una nuova societá più giusta che tuteli anziché strozzare i suoi cittadini.

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  • Mario

    Oggi combattere per un mondo migliore non può che passare da una strenua lotta contro l’ideologia neoliberista, che passando per la teoria dell’indipendenza delle banche centrali ha reso gli stati schiavi dei mercati del debito.

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  • Carlo Bolognesi

    Sono assolutamente d’accordo con le analisi proposte nella carta di Madrid per quanto riguarda la moneta, il rilancio degli investimenti e la piena occupazione. Purtroppo, negli ultimi trentanni, si è voluto deprezzare lo Stato, la politica, la partecipazione ed il controllo politico dello sviluppo da parte dei cittadini. Le idee di fondo della MMT le ho inserite nelle slides del mio corso “Dalla società di massa al capitale sociale” che tengo all’Università e -Campus e le propagando in vari corsi che tengo a Milano.

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  • Stuart Medina Miltimore

    La carta de Madrid es el manifiesto fundacional de nuestra asociación, Red MMT. Es el fruto de una profunda reflexión sobre las causas del malestar y la creciente desigualdad en Europa y aporta respuesta desde el conocimiento de la teoría moderna de la moneda. Con la Carta de Madrid se lanza un nuevo proyecto europeo que no divide al continente entre ganadores y perdedores del régimen surgido con la Unión Económica y Monetaria. Se trata de un proyecto basado en una verdadera solidaridad entre pueblos democráticamente soberanos y dueños de sus destinos.

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  • Gianluca Campo

    La costruzione di un’avvenire migliore passa attraverso diversi stadi, la Carta di Madrid è uno di questi.

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  • Matteo

    La disoccupazione è semplicemente frutto di scelte politiche sbagliate e/o criminali, per questo motivo va considerata come una vera e propria attività criminale contro l’intero genere umano. Del resto qualsiasi bene reso “scarsamente disponibile” rappresenta per chi lo possiede una notevole possibilità di guadagno non solo economico ma anche e soprattutto di potere su altri. Firma!

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  • Raffaele

    Perché un diverso modello di sviluppo più equo e solidale è possibile oltre aquello ordoliberista e globalista.

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  • Roberto Giuliani

    Quanto più queste idee si diffonderanno tanto più ci sarà speranza per il futuro dei nostri figli.
    La Carta di Madrid è un inizio promettente.

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  • Veronica Frattini

    Un bellissimo sogno messo per iscritto, un manifesto per un nuovo ordine sociale, una nuova concezione di Stato, funzionale al progresso spirituale, materiale di ogni uomo e alla felicità della società intera.

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  • Ivano Paola

    Perchè bisogna cambiare un’Europa che così com’è condanna noi ed i nostri figli ad un futuro meno prospero

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  • Filippo Abbate

    La battaglia dal punto di vista tecnico è stata VINTA.
    Ci resta da vincere la GUERRA: Realizzare un modello socio economico che persegua il benessere dei cittadini tutti.

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  • golfredo castelletto

    Mai fermarsi! Abbiamo il dovere di continuare a spiegare e a divulgare come è possibile raggiungere la felicità altrimenti altri convinceranno i nostri filgi del contrario

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  • Massimiliano Scandurra

    Sostengo la Carta di Madrid perchè è il lavoro che crea la ricchezza, consente lo sviluppo oggettivo della società e ne costituisce anche il reale fondamento. Infatti è sempre il lavoro che crea quei valori che la collettività trasferisce a se stessa attraverso le relazioni sociali che altro non sono, che scambi di valori prodotti attraverso il lavoro. A mio avviso, una società senza lavoro non può esistere, perchè i suoi componenti non avendo più valori da scambiarsi, non ne ricaverebbero alcun vantaggio reciproco. Chiunque attenti al lavoro, alla sua dignità ed alla sua diffusione capillare (piena occupazione) attenta alla società nel suo insieme ed ha finalità eversive.

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  • Nicolò

    Perché, pur non essendo un economista, ispirato dal J.M. Keynes di Esortazioni e Profezie, richiamato nella Carta stessa, tra l’altro, credo che tramite cultura e scienza sia ormai maturo il tempo di conclamare come superabile il problema economico. Quella scienza, quella cultura fondate su libertà e autodeterminazione in cui io credo, sono riecheggiate nel progetto politico che la MMT enuclea.

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  • Nicolas Micheletti

    In veste di attivista storico MMT, fondatore di diverse associazioni di divulgazione tra cui “MMT Italia” e “Economia Democratica”, fondatore del primo movimento politico MMT italiano “Democrazia Verde”, e braccio destro di chi per primo ha iniziato a diffondere la teoria monetaria moderna in Italia e nel mondo, l’inestimabile giornalista Paolo Barnard… non posso dire di no ad un documento come questo, per cui mi esprimo a favore e mi applicherò per diffondere la petizione.

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  • Gianfranco

    L’ essere umano è il centro e la circonferenza dell’ economia: è il centro, a causa delle necessità e dei bisogni che deve soddisfare; ed è la circonferenza, per la capacità di produrre i beni che soddisfano necessità e bisogni.

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  • Richard Tye

    Disoccupazione è un disastro umano. Lo Stato è l’unico modo per guarantire lavoro per tutti.

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  • Francesco Garulli

    Una società giusta non può prescindere da un’equa ripartizione delle possibilità economiche e sociali. Sono concorde con la visione di rete MMT secondo la quale è di gran lunga preferibile avere alti deficit pubblici e bilanci statali deficitari alla costruzione di una società fortemente iniqua sotto il profilo lavorativo e sociale. Sono altresì convinto che il raggiungimento della piena occupazione possa e debba tornare al centro del dibattito economico e politico, europeo e nazionale. Per queste ragioni ed altro ancora ho deciso di contribuire una volta di più alla causa e firmare la Carta di Madrid!

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  • Moreno De Angelis

    credo in questo progetto

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  • Claudio

    grazie e viva l’Italia !

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  • Antonello Oliveri

    Il debito pubblico è la “nuova Estasia” orwelliana.
    Un nemico tenuto in vita artificialmente e principalmente per mantenere uno stato di guerra economico costante in cui tutti siamo costretti a partecipare col nostro impoverimento, sia in campo economico che nel campo dei diritti sociali, imputandocene inoltre la responsabilità..
    Una costruzione tecnica con cui l’elitè finanziaria riesce a drenare dall’economia reale le risorse primarie e dalla società la possibilità di determinare il proprio futuro e indipendenza per via democratica.
    Una rivincita del capitale finanziario apolide che per sua natura non può sopravvivere senza diseguaglianze e la povertà dei più.

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  • Fabio Messana

    Speriamo sia utile…

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  • Antonio Gisbert

    El trabajo se relaciona de hecho, directamente con la persona, su vida, su libertad y su felicidad. El valor primario del trabajo es el bien de la persona humana porque como tal, con sus actitudes y sus capacidades intelectuales creativas y manuales. Oligarquias y elites nos quieren de rodillas. Luchar

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  • Cosimo Biasi

    Dobbiamo convincere coloro che contribuiscono al discorso pubblico a prendere sul serio la nostra proposta progressista. Dobbiamo in/formare quante più persone possibili sui contenuti scientifici della nostra proposta e convincerli a cambiare direzione. Abbiamo già fatto tanto, ma non ancora abbastanza per mettere al riparo le generazioni presenti e future dalle follie del neoliberismo. Possiamo e dobbiamo porre fine alla povertà per sempre. Possiamo e dobbiamo abolire la disoccupazione involontaria e la sottoccupazione, una volta per tutte. Possiamo e dobbiamo porre fine allo sfruttamento dei popoli che non fu mai necessario che avvenisse.

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  • roberto bazzichi

    Firmo nella speranza che la Carta di Madrid sia un primo passo significativo verso un sistema monetario realmente democratico. Le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni…non dare alla gente una lettura piú ampia e vera di quanto accade ed osannare lo Stato salvatore ha giá un vago sentore di zolfo, speriamo non sia cosí.

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  • Michele Daniele

    Il lavoro è l’unico mezzo per creare ricchezza reale, oltre che un diritto sancito nella nostra Costituzione.

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  • Maria Teresa Monolo

    contro la politica che ci sta privando dell’autonomia e dei nostri diritti

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  • donatello

    e’ il mondo che esisteva quando nacque la repubblica e la sua costituzione.

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  • Viola Banaj

    Perché sono a favore di una società democratica basata sul rispetto degli individui e contro chi toglie i diritti.

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  • Sebastiano

    contro la politica fantoccio del capitale

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  • Natalie

    Perché il riscatto dell’Italia, che ha saputo distinguersi in ogni campo, non può che passare dalla sovranità monetaria. Voglio per i miei figli un Paese che riprenda le redini del suo potenziale economico, sociale, culturale e creativo.

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  • Gabriele

    L’uomo al centro.

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  • RENZO

    Bene! Spero sia la volta buona. Ci possiamo salvare solo con la MMT. La politica di governo ormai è al servizio dell’ormai consolidato status quo del liberismo più sfrenato di questa UE.

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  • marco

    Per uno stato sociale e sovrano anche nella moneta.

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  • Igor

    Perché un mondo migliore é possibile.

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  • Sebastiano

    “Uno Stato italiano sovrano, con moneta sovrana, e che spenda a deficit per creare piena occupazione, pieno Stato sociale, piena istruzione, piene infrastrutture, questa è l’unica vera democrazia”.

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  • Ahmed

    per fare un passo verso una società più democratica in senso economico, politico e sociale. Una società al servizio del popolo

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  • Vitaliano Serra

    Tutto ciò che permetterà all’umanità di salvare questo nostro pianeta dalla irrazionale follia liberista globalista é per me benvenuto e nel mio piccolo da aiutare

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  • claudio.r

    la moneta al servizio della gente, non viceversa !

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  • Paolo Mereu

    Moneta sovrana per uno Stato realmente sovrano.

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  • Paola De Santis

    Finalmente si iniziano a mettere in discussione tanti dogmi ed a ragionare a mente aperta sulle possibilità concrete di cambiamento. Spero ci sia, o ci sarà, lo spazio politico per aprire una discussione.
    In ogni caso avete tutto il mio sostegno. Da economista è un piacere seguirvi

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  • Luca Inversini

    La mia speranza è il raggiungimento di una struttura sociale che garantisca uno stile di vita sereno.

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  • Luca Inversini

    La mia speranza è il raggiungimento di una struttura sociale che garantisca una vita serena e il più possibile equa.

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  • Fabrizio

    La Carta di Madrid non è solo il manifesto di una corrente di pensiero economico, ma traccia la strada attraverso cui uno stato può (e deve) garantire dignità ai suoi cittadini.

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  • Clelia

    La nostra generazione ha il diritto di guardare nuovamente al futuro con serenità..aspirando a migliorare la propria condizione personale,sociale ed economica e a lasciare un mondo migliore a chi verrà dopo di noi!

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  • giuliana

    Non la moneta, ma l’UOMO deve tornare al centro di ogni politica.

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  • Sandro Turchetti

    Non sono giovane e solo da pochi anni, grazie alla MMT, ho capito come stanno le cose. Non voglio andarmene prima che inizi la nuova liberazione, senza aver fatto alcunché o testimoniato la mia convinzione.

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  • Giovanni

    Affinchè l’INTERESSE PUBBLICO sia SEMPRE al di sopra di quello privato. Per i nostri figli e i figli dei nostri figli …

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